Giornata mondiale Aids. In Liguria 81 nuovi casi di Hiv nei primi 10 mesi del 2013. Viale: “Teniamo alta la guardia”

Giornata mondiale Aids. In Liguria 81 nuovi casi di Hiv nei primi 10 mesi del 2013. Viale: “Teniamo alta la guardia”

Giornata mondiale Aids. In Liguria 81 nuovi casi di Hiv nei primi 10 mesi del 2013. Viale: “Teniamo alta la guardia”
Per il 78,7% dei casi, si tratta di persone tra i 25 e i 54 anni. Sstabile la trasmissione tra donne e uomini eterosessuale, in calo quella legata all'uso di droghe per via endovenosa, il crescita, invece, la trasmissione tra maschi omosessuali. Diagnosi sempre più tardiva. E l’assessore evidenzia che, “anche se il numero nuove diagnosi costante ogni anno”, bisogna “mantenere alta la guardia” ed agire su “informazione ed educazione anche per ridurre diagnosi tardive”.

Sono state 81 nei primi dieci mesi del 2017 le infezioni accertate da hiv in Liguria. Entro fine anno si prevede di arrivare complessivamente a circa un centinaio di nuove diagnosi, pari a due alla settimana, in linea rispetto al 2016. Per il 78,7% dei casi, si tratta di persone tra i 25 e i 54 anni. Gli italiani costituiscono il 71,9% del totale. Se da un lato aumenta progressivamente l’età media al momento della diagnosi, passata dai 38 anni del 2001 ai 41 anni del 2017, dall’altro si registra l’arrivo sempre più tardivo alla diagnosi (le cosiddette Late Presenters sono il 55,9% del totale delle nuove diagnosi): fattori che rivelano, secondo gli esperti, una mancata percezione del rischio da parte della popolazione, con una maggiore facilità di diffusione dell’infezione.

Questi i dati del bollettino Aids della Liguria elaborati dall’Osservatorio Epidemiologico regionale per le Malattie infettive (Oermi) e diffusi oggi, in vista della Giornata mondiale contro l’Aids, che si celebra il 1° dicembre.

“Anche se il numero di nuove diagnosi risulta costante rispetto al 2016 – afferma la vicepresidente della Regione e assessore alla Salute, Sonia Viale – bisogna mantenere alta la guardia, anche alla luce delle crescenti ondate migratorie da paesi in cui il virus è ancora molto diffuso. Ci sono, purtroppo, ancora troppe persone, specie eterosessuali in età adulta, che non si controllano perché non hanno consapevolezza dei rischi che corrono. Sotto questo profilo, si confermano preziosi gli interventi sul fronte educativo-informativo anche per incentivare l’adesione al test di laboratorio, che è gratuito e garantisce l’assoluto anonimato, per identificare precocemente le nuove infezioni da Hiv e ridurre così il numero di diagnosi tardive di Adis conclamato, che rende molto meno efficaci le terapie oggi disponibili”.

La Regione evidenzia come si conferma stabile la trasmissione tra donne e uomini eterosessuali. In significativa diminuzione, invece, la trasmissione tra soggetti che fanno uso di droghe per via endovenosa mentre è in aumento la trasmissione tra maschi omosessuali. Nel periodo 2001-2017 sono state notificate in Liguria 1.878 nuove diagnosi, di cui 1.699 (90,5%) relative a soggetti residenti nella nostra regione e 179 (9,5%) in individui non residenti in Liguria. Le segnalazioni hanno avuto un picco nel 2004 (155 casi) per poi assestarsi nel periodo 2005-2009 intorno ai 120 casi. A partire dal 2010 e fino al 2014, è stato osservato un ulteriore diminuzione con una media di circa 100 segnalazioni all’anno e un minimo storico di 78 casi nel 2013. Nel biennio 2015-16 si è osservato un lieve incremento intorno al 15%, con 113 e 115 nuovi casi.

Il primo caso di AIDS in Liguria è stato segnalato nel 1984; da allora, sino al 30 ottobre 2017, le notifiche provenienti dalle strutture cliniche liguri sono state 3.679. In particolare 3.268 casi di Aids sono riferibili a persone residenti in Liguria; di questi casi, 3.093 sono stati segnalati da strutture liguri e 175 notificati da Centri sanitari di altre regioni. Tra i nuovi casi di Aids registrati nel 2016 (36) e nel 2017 (24), sono stati notificati 3 decessi lo scorso anno e 2 decessi quest’anno. Dal 1996 (anno in cui sono stati introdotti i farmaci inibitori della proteasi) tra i casi di Aids notificati, i pazienti ancora vivi a ottobre 2017 costituiscono circa l’86%. Si stima che i soggetti affetti da Aids o sieropositivi (hiv) presenti in Liguria siano circa 3.200 ad ottobre 2017.

29 Novembre 2017

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