Ospedali a misura di donna. L’Ospedale di Lavagna ottiene due bollini rosa

Ospedali a misura di donna. L’Ospedale di Lavagna ottiene due bollini rosa

Ospedali a misura di donna. L’Ospedale di Lavagna ottiene due bollini rosa
I Bollini Rosa è il riconoscimento che l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (Onda) assegna ogni anno agli ospedali impegnati nella promozione della medicina di genere e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie femminili. In Itala le strutture premiate quest’anno da Onda sono in totale 306: 71 hanno ottenuto tre bollini, 183 due bollini e 52 un bollino.

Si è conclusa la nuova edizione del Bando biennale del Programma “Bollini Rosa”, il riconoscimento che l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda), da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce dal 2007 alle strutture ospedaliere attente alla salute femminile. Nell’anno del decennale, sono 306 le strutture ospedaliere premiate: 71 hanno ottenuto il massimo riconoscimento (tre bollini), 183  due bollini e 52 un bollino. Inoltre, 13 ospedali hanno ricevuto una menzione speciale per l’impegno dimostrato, partecipando a numerose iniziative promosse da Onda e per la presenza al proprio interno di percorsi diagnostici terapeutici dedicatii alle donne nell’ambito della cardiologia.

La cerimonia di premiazione si è svolta stamattina a Roma, al Ministero della Salute.

Tra i premiati, la Asl 4 della Liguria, con 2 Bollini Rosa ottenuti dall’Ospedale di Lavagna, a conferma del continuo e progressivo impegno per la promozione della salute delle donne.

Nella Asl 4 il progetto “Bollini Rosa”è iniziato nel 2007 ed è coordinato dalla struttura Qualità Accreditamento e Risk Management, diretta dalla Dott.ssa Cristina Giordano.

Tra i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati:
•    la presenza, all’interno delle aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico, di servizi rivolti alla popolazione femminile
•    l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici, a garanzia di un approccio alla patologia in relazione alle esigenze della donna
•    l’ offerta di prestazioni aggiuntive legate all’accoglienza in ospedale e alla presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale ed altri servizi

05 Dicembre 2017

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