Ares 118. Cimo non firma l’accordo aziendale per la retribuzione di risultato

Ares 118. Cimo non firma l’accordo aziendale per la retribuzione di risultato

Ares 118. Cimo non firma l’accordo aziendale per la retribuzione di risultato
“Non è possibile firmare un testo che prevede penalizzazioni per il Dirigente Medico e Sanitario che si aggiorna”, motiva il coordinatore Ernesto Cappellano, evidenziando come , la formazione sia “un obbligo per la sicurezza dello stesso Medico che eroga la prestazione e il cittadino ha tutto il diritto di ricevere prestazioni da un Professionista continuamente aggiornato”. Da Cappellano l’auspicio che la trattativa “possa essere riaperta”.

Cimo non firma l’accordo con l’Ares 118 per la retribuzione di risultato. E le motivazioni le spiega il coordinatore sindacale, Ernesto Cappellano, in una nota. “Non è possibile firmare un accordo per la retribuzione di risultato che prevede penalizzazioni per chi si aggiorna. Innanzi tutto perché le ore contrattuali di aggiornamento sono frutto di un contratto nazionale sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali e dalla parte pubblica, che hanno riconosciuto l’estrema necessità di dedicare ore di Servizio a questo importante compito e quindi le Organizzazioni Sindacali anche in sede locale hanno l’obbligo di far rispettare gli accordi sottoscritti”.

Inoltre, per Cappellano “non è possibile sottoscrivere un accordo locale che prevede penalizzazioni per chi si sottopone a un obbligo deontologico di aggiornamento continuo, perché la formazione è un obbligo per la sicurezza dello stesso Medico che eroga la prestazione e il cittadino ha tutto il diritto di ricevere prestazioni da un Professionista continuamente aggiornato”.

Per il sindacato, “pensare a una struttura come Ares 118, dedicata per sua mission all’emergenza e vedere lo svilimento di un istituto così importante, quale la formazione, da parte di un Direttore Generale, per altro Medico, fa cadere nello sconforto”.

Per questi motivi Cimo non ha sottoscritto questo accordo “ma saremmo ben lieti – conclude Cappellano -, alla vigilia di una nuova convocazione per la trattativa decentrata e insieme alle altre sigle che non lo hanno firmato, che possa essere riaperta la trattativa su questo argomento per eliminare queste odiose penalizzazioni”.

13 Dicembre 2017

© Riproduzione riservata

Umberto I di Roma. Cimo-Fesmed: “Tagliato stipendio dei medici più esperti per valorizzare i giovani”
Umberto I di Roma. Cimo-Fesmed: “Tagliato stipendio dei medici più esperti per valorizzare i giovani”

“Al Policlinico Umberto I di Roma è in corso un ingiusto scontro generazionale, voluto dalla direzione dell’ospedale e incredibilmente avallato da alcuni sindacati, che causerà una notevole riduzione di una...

Ospedali a misura di donna. All’IFO confermati 3 Bollini Rosa
Ospedali a misura di donna. All’IFO confermati 3 Bollini Rosa

Gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri, Regina Elena e San Gallicano, ottengono per il biennio 2026-2028 nuovamente i 3 Bollini Rosa di Fondazione Onda, il massimo riconoscimento per gli ospedali impegnati nella tutela della...

Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva
Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva

Dal programma sangue 2025 al finanziamento alle Regioni per la realizzazione dell’infrastruttura per la Piattaforma liste d’attesa, fino ai criteri per definire le Regioni benchmark per la definizione dei fabbisogni...

Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”
Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”

Il nuovo piano sanitario nazionale? Che sia “sempre più integrato: un’integrazione vera tra sanitario e socio-sanitario” per l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni....