Riforma cronicità. Sindaci della Bergamo Ovest chiedono incontri con l’Asst

Riforma cronicità. Sindaci della Bergamo Ovest chiedono incontri con l’Asst

Riforma cronicità. Sindaci della Bergamo Ovest chiedono incontri con l’Asst
Un incontro voluto dal sindaco di Lurano perché “la riforma regionale avrà un impatto sulla vita dei cittadini, in questa fase è importante aiutare tutti a capire che cosa succederà e quali sono le loro possibilità di scelta”. D'accordo la Dg dell’Asst Elisabetta Fabbrini: “Ci preme far capire che la filosofia alla base dei cambiamenti è quella di accompagnare i pazienti e i loro famigliari nel loro percorso di cura, un percorso su misura”.

Lurano è stato il primo dei 76 comuni del territorio dell’Asst Bergamo Ovest a ospitare la Direzione dell’Azienda socio sanitaria per spiegare ai cittadini che cosa comporterà, in pratica, l’avvio a gennaio del processo di presa in carico dei pazienti fragili e cronici.

Un incontro voluto dal sindaco Dimitri Bugini, che spiega: “La riforma regionale avrà un impatto sulla vita dei cittadini, in questa fase è importante aiutare tutti a capire che cosa succederà e quali sono le loro possibilità di scelta. Visto che le persone coinvolte sono soprattutto anziani, confrontarsi direttamente è importante”.

Anche per il direttore generale dell’ASST Elisabetta Fabbrini si tratta di una “occasione per spiegare nei dettagli cosa succederà, chi sono i malati cronici, cos’è il medico gestore… Ci preme far capire che la filosofia alla base dei cambiamenti è quella di accompagnare i pazienti e i loro famigliari nel loro percorso di cura, un percorso su misura e che ora coinvolge anche gli aspetti socio sanitari. Poi ciascuno sceglierà liberamente se farsi accompagnare dalla nostra ASST, dal medico o dal pediatra di famiglia, dai soggetti privati …”.

Hanno risposto con interesse gli abitanti di Lurano presenti all’incontro svoltosi giovedì sera e che hanno potuto porre domande concrete per capire cosa cambierà e perché. “Di questi temi si è già parlato molto, ma raramente i cittadini hanno la possibilità di dialogare con i professionisti del settore”, conclude Bugini.

Dello stesso avviso il direttore Fabbrini, che con i professionisti dell’ASST ha dato la disponibilità a toccare tutti i paesi del suo territorio: il prossimo incontro si terrà a Caravaggio lunedì 18 dicembre alle 16,30 nella Sala Consiliare del Municipio, organizzato dall’amministrazione in collaborazione con la Fondazione Don Pidrì e Don Pierino.

Claudio Bolandrini, primo cittadino di Caravaggio, ha voluto ringraziare Fabbrini “per la disponibilità: informare i cittadini circa i cambiamenti introdotti dalla riforma sociosanitaria regionale. L’informazione precisa e chiara sulle forme assistenziali offerte è il primo sostegno per le famiglie con malati cronici”.

15 Dicembre 2017

© Riproduzione riservata

Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva
Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva

Dal programma sangue 2025 al finanziamento alle Regioni per la realizzazione dell’infrastruttura per la Piattaforma liste d’attesa, fino ai criteri per definire le Regioni benchmark per la definizione dei fabbisogni...

Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”
Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”

Il nuovo piano sanitario nazionale? Che sia “sempre più integrato: un’integrazione vera tra sanitario e socio-sanitario” per l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni....

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”
Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Arrivano le osservazioni delle Regioni sul ddl Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale". E non mancano le critiche e preoccupazioni su alcuni...

Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia
Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia

Una rivoluzione significativa sta cambiando la gestione del carcinoma del retto. Sono appena stati pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet Oncology i risultati dello studio clinico NO-CUT, coordinato da ricercatori...