Comitato Psicologi della Riabilitazione annuncia manifestazione contro tagli ai servizi

Comitato Psicologi della Riabilitazione annuncia manifestazione contro tagli ai servizi

Comitato Psicologi della Riabilitazione annuncia manifestazione contro tagli ai servizi
Appuntamento mercoledì davanti alla sede della Regione. Gli psicologi, insieme alle famiglie dei pazienti, protesteranno contro le “interruzioni improprie ed improvvise di prestazioni di psicoterapia erogate in strutture convenzionate accreditate Ssn”, le procedure “arbitrarie e imbarazzanti” per il reclutamento nelle Asl di psicologi–psicoterapeuti, contro le limitazioni prescrittive, contro “la totale disattesa di quanto prescritto nei Lea in merito alla cura psicologica per minori e famiglie”.

Gli Psicologi della Riabilitazione manifesteranno il 20 dicembre presso la sede della Regione Campania per protestare “contro quanto sta avvenendo nel Sistema Sanitario Regionale”. I particolari sono illustrati in una nota diffusa dal Comitato Psicologi della Riabilitazione, che denunciano:

• “interruzioni improprie ed improvvise di prestazioni di psicoterapia erogate in strutture convenzionate accreditate SSN”

•”reclutamento presso le ASL campane, mediante procedure arbitrarie ed “imbarazzanti”, di Psicologi – Psicoterapeuti da destinare ai Servizi per l’età evolutiva e di riabilitazione”

• “limitazioni nella prescrizione delle psicoterapie, ad opera dei medici prescrittori (neuropsichiatri infantili) delle ASL, obbligati da delibere interne ad anteporre logiche amministrative ed economiche a quelle più prettamente cliniche, con evidenti difficoltà per questi altri professionisti a svolgere serenamente il loro lavoro”

• “totale disattesa di quanto prescritto nei Lea in merito alla cura psicologica per minori e famiglie”.

Mercoledì gli Psicologi della Riabilitazione chiederanno, invece:

• “il riconoscimento del diritto alla cura psicologica per i minori e le famiglie in stato di disagio, così come previsto dai nuovi Lea, anche all'interno dei Centri di Riabilitazione. Non è possibile immaginare che poche decine di psicologi internalizzati possano sostituire il lavoro di circa 300 professionisti che operano nei Centri (circa 50.000 prestazioni l’anno) raggiungendo e soddisfacendo i bisogni di cura dell’utenza, capillarmente su tutto il territorio campano. Inimmaginabile che detto lavoro (psicoterapia individuale e sostegno familiare, costante lavoro di equipe con terapisti di logopedia, psicomotricità e terapia occupazionale, incontri costanti con la scuola, stesura di relazioni, contatti con gli operatori sociali, ripetuti incontri con i medici prescrittori, incontri di follow up) possa continuare ad essere garantito a tutti quando già le sole liste di attesa per un primo incontro con il medico prescrittore prevedono tempi piuttosto lunghi”.

• E “in virtù dell’importante lavoro svolto dagli psicoterapeuti nei Centri di Riabilitazione, si richiede la valutazione dell’inserimento della psicoterapia nella COM (Capacità Operativa Massima) per le strutture sanitarie accreditate”.

• Si chiede poi l’“attivazione di canali di reclutamento di Psicologi Psicoterapeuti per l’area riabilitativa e materno infantile, qualora si intenda rafforzare l’organico interno delle ASL, che tengano conto dell’esperienza maturata dai professionisti nel settore sanitario convenzionato”.

• E l’”adeguato riconoscimento dei titoli di lavoro prestato presso i centri di riabilitazione convenzionati. Questi, dal 2007, non ci sono riconosciuti per l’inserimento in graduatoria per la specialistica ambulatoriale. Tale meccanismo ha fatto quindi retrocedere agli ultimi posti tutti gli psicologi/psicoterapeuti (che operano nei contesti dei Centri di Riabilitazione) nelle graduatorie della Psicologia e Psicoterapia Ambulatoriale, sorpassati da colleghi che a volte hanno prestato servizio per un progetto o una sostituzione all'interno di una ASL e a volte non hanno esperienza professionale e/o curriculare nei settori della riabilitazione e della cura psicologica dell'infanzia e dell'adolescenza”.

• Ma anche “l’eventuale attivazione di servizi di consulenza ed assistenza psicologica riabilitativa per minori e famiglie erogabile non solo dalle strutture sanitarie pubbliche, distrettuali ed ospedaliere ma anche da psicologi e psicoterapeuti accreditati e convenzionati con il SSN previa valutazione di titoli esperenziali e curriculari nel settore riabilitativo”.

“Noi Psicologi/Psicoterapeuti della Riabilitazione – conclude la nota – espletiamo da decenni un servizio per il Sistema Sanitario Nazionale, andando a colmare ogni carenza nell’ambito della cura psicologica che lo stesso SSN non è in grado di soddisfare. Vogliamo continuare a lavorare. Vogliamo il doveroso riconoscimento della specificità del nostro lavoro”.

18 Dicembre 2017

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