Protesta del personale Asst Santi Paolo e Carlo. Pd: “Regione lasci all’Azienda flessibilità nella gestione delle risorse per sostenere il personale”

Protesta del personale Asst Santi Paolo e Carlo. Pd: “Regione lasci all’Azienda flessibilità nella gestione delle risorse per sostenere il personale”

Protesta del personale Asst Santi Paolo e Carlo. Pd: “Regione lasci all’Azienda flessibilità nella gestione delle risorse per sostenere il personale”
I consiglieri Valmaggi e Borghetti intervengono sulla protesta promossa oggi dal personale dell'Asst. E rilevano come l strutture necessitino anche di “interventi urgenti di ristrutturazione e di messa in sicurezza. La Regione non può usare il progetto di unificazione delle due strutture come foglia di fico per le proprie inadempienze”.

“La Regione lasci all’azienda flessibilità nella gestione delle risorse per sostenere il personale”. Questa la richiesta avanzata oggi da Sara Valmaggi, vicepresidente del Consiglio regionale e Carlo Borghetti, consigliere regionale, Pd, a seguito dell’incontro con i rappresentanti sindacali del’Asst Santi Paolo e Carlo di Milano, che oggi hanno tenuto un presidio di fronte al Pirellone per denunciare le gravi difficoltà in cui sono costretti ad operare.

“La gestione – spiegano Valmaggi e Borghetti – dell’Asst milanese a causa della riorganizzazione subìta a seguito della riforma della sanità è complicata. In particolare è critica la gestione delle risorse. La necessità è che la Regione lasci margini di flessibilità all’azienda così da poter garantire sostegno al personale, come è stato già stabilito con un emendamento alla legge di Bilancio che consente alla regioni virtuose di poter disporre di più risorse per il personale con un abbassamento degli obiettivi di risparmio previsti in precedenza”.

“Le strutture – concludono Valmaggi e Borghetti – necessitano di interventi urgenti di ristrutturazione e di messa in sicurezza. La Regione non può usare il progetto di unificazione delle due strutture come foglia di fico per le proprie inadempienze, tanto che oggi non c’è alcuna certezza sullo stanziamento delle risorse. I lavori di messa in sicurezza e riqualificazione dei due ospedali esistenti devono comunque partire”.

20 Dicembre 2017

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