Sciomachen (Roi): “L’osteopatia diventa professione sanitaria. Importante traguardo”
“Tutti gli osteopati italiani ricorderanno a lungo questo Natale. Un risultato atteso da tempo e fortemente voluto dal Registro che in questi tre anni ha partecipato attivamente all’iter di approvazione del provvedimento” – dichiara Paola Sciomachen, Presidente del Roi. “Si tratta di un importante traguardo che traccia il nuovo percorso verso l’istituzione dell’osteopatia come professione sanitaria. Ringrazio il Ministro Beatrice Lorenzin, i Presidenti di Camera e Senato, l’Onorevole Senatrice Emilia De Biasi, Presidente della Commissione Igiene e Sanità al Senato e l’Onorevole Deputato Mario Marazziti, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera per l’impegno e il senso di responsabilità dimostrato verso il Paese. ”.
L’iter delineato dal DDL Lorenzin prevede infatti, per la successiva istituzione della professione sanitaria di osteopata, la definizione delle competenze professionali e del relativo curriculum formativo, previo parere tecnico scientifico del Consiglio Superiore di Sanità (Css) e con accordi sanciti in Conferenza Stato Regioni. Con decreto del Ministero dell’Istruzione (Miur) si dovrà poi definire l’ordinamento didattico della formazione universitaria delle nuove professioni, come previsto dall’articolo 3 – bis del DDL.
“Il ROI, terminata la pausa natalizia, riprenderà subito i lavori per riaprire il dialogo con le istituzioni coinvolte nel processo di “istituzione” della professione sanitaria. Si partirà dalla definizione delle competenze dell’osteopata, un passaggio fondamentale per delineare i confini e gli ambiti della professione all’interno del Sistema Sanitario Nazionale. In tal senso, presto presenteremo la nostra proposta di Core Competence che porterà successivamente a definire il Core Curriculum, ossia gli standard formativi necessari per l’esercizio della professione dell’osteopata” – conclude Paola Sciomachen”.
22 Dicembre 2017
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