Ifo. Attività di accoglienza e accettazione ridisegnate per far fronte ai bisogni dei pazienti

Ifo. Attività di accoglienza e accettazione ridisegnate per far fronte ai bisogni dei pazienti

Ifo. Attività di accoglienza e accettazione ridisegnate per far fronte ai bisogni dei pazienti
Un ambiente confortevole accoglierà i pazienti e personale dedicato si occuperà di programmare e prenotare visite ed esami. Ripa di Meana: “Così diciamo al malato: affidati a noi, ti garantiamo una diagnosi accurata e tutto il necessario per il tuo percorso di cure”.

Non più un’infinità di chiamate al CUP, visite agli sportelli e ai reparti per ricevere informazioni e prenotare esami e controlli. Ma un ambiente confortevole in cui personale dedicato pianifica e prenota le prestazioni prescritte al paziente dagli specialisti secondo le tempistiche da essi indicati, che si tratti di analisi di laboratorio, tac o visite di controllo).

È il progetto pilota avviato dagli Ifo di Roma che punta a concentrare all’interno della struttura tutte le prestazioni necessarie al percorso di diagnosi e cura, rimodulando l’organizzazione intorno alle esigenze del paziente. Il progetto è stato presentato oggi dal direttore generale Francesco Ripa di Meana al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti in visita presso gli Istituti. Presenti inoltre Rocco Lauria, della direzione generale INPS Lazio, il direttore generale della Asl RM2 Flori Degrassi e il presidente Favo Francesco De Lorenzo.

“Rendere agile la connessione tra i diversi  interlocutori e gli innumerevoli assetti amministrativi e sanitari è la chiave per ottimizzare i percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali”,  ha sottolineato Francesco Ripa di Meana, direttore generale degli IFO. “Non è semplice per quello che c’è dietro il percorso complesso di cura della persona, ma significa metterla nella condizione di certezza che l’organizzazione si sta occupando della sua salute. Così grazie al punto di prenotazione delle prestazioni oncologiche, per la prima volta, a molti pazienti sarà possibile dire: affidati a noi, ti garantiamo una diagnosi accurata e tutto il necessario per il tuo percorso di cure, e non avrai bisogno di andare altrove! Meno sportelli, meno attese e più prestazioni, fidelizzazione e razionalizzazione risorse sono le nostre azioni strategiche. Insomma facciamo squadra e miglioriamo la qualità di vita di tutti, cittadini e operatori.”

Agli IFO si effettuano all’anno circa 1.250.000  prestazioni ambulatoriali, di cui circa 9.000 prime visite e 100.000 prestazioni solo in oncologia medica. Circa 10.000 i ricoveri annui. Oltre 1.000 le persone che si si rivolgono agli Istituti Regina Elena e San Gallicano quotidianamente.
Il progetto pilota appena avviato consente al paziente, subito dopo la visita oncologica, di recarsi al Punto di prenotazione prestazioni oncologiche adiacente agli ambulatori dove  il personale dedicato gli pianifica e prenota le prestazioni che gli sono state prescritte e secondo le tempistiche stabilite dallo specialista.  L’obiettivo del progetto è sostenere e facilitare il paziente oncologico, tra i più fragili, trasformando gli adempimenti amministrativi in “momenti” di orientamento, di cura e programmazione del percorso  clinico.
 
Il processo di riorganizzazione delle attività di accoglienza e accettazione parte dall’Oncologia Medica e, successivamente, verrà esteso in step graduali a tutte le Unità principali degli Istituti.

10 Gennaio 2018

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