Canzanella (Osservatorio cure palliative): “Bene De Luca: i provvedimenti emanati sono primo passo per colmare divario tra Nord e Sud”

Canzanella (Osservatorio cure palliative): “Bene De Luca: i provvedimenti emanati sono primo passo per colmare divario tra Nord e Sud”

Canzanella (Osservatorio cure palliative): “Bene De Luca: i provvedimenti emanati sono primo passo per colmare divario tra Nord e Sud”
Il direttore dell’Osservatorio regionale Cure palliative in Campania plaude agli ultimi interventi della Regione. Ma “per il completamento dello sviluppo delle cure palliative in Campania solo questi provvedimenti non bastano”

“Il presidente De Luca sta mantenendo gli impegni assunti. Infatti, con il D.C.A. n. 72 del 21 dicembre 2017 pubblicato sul B.U.R.C. n. 1 del 2 gennaio 2018 ha approvato la modulistica per nuovi accreditamenti per Suap ed Hospice al fine di colmare il divario tra il Nord ed il Sud”.

È quanto ha affermato il direttore dell’Osservatorio regionale Cure palliative in Campania Sergio Canzanella che ha però precisato che “per il completamento dello sviluppo delle cure palliative in Campania solo questi provvedimenti non bastano: bisogna avviare una intensa campagna di informazione dei cittadini per sensibilizzarli sul diritto ad accedere alla cure palliative […]; bisogna istituire la rete regionale e locali di cure palliative per rendere omogeneo ed esigibile il diritto di accesso a tali cure, per qualunque patologia evolutiva durante tutto il suo decorso, per ogni età ed in ogni luogo di cura”.

E ancora, dice Canzella, “bisogna approvare la legge relativa alla formazione del volontariato in cure palliative; infine, bisogna intervenire rapidamente affinché nei ricoveri ordinari in ospedale venga riconosciuto ai malati oncologici e non, il diritto alle cure palliative, alla terapia del dolore ed alle simultaneous care, che garantiscono una migliore qualità di vita, un miglior controllo dei sintomi, una riduzione della depressione e dell'ansia ed un minore stress emotivo dei care-giver consentendo agli stessi una sopravvivenza maggiore di tre mesi rispetto ai malati gestiti con il trattamento oncologico standard”.

25 Gennaio 2018

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