Caso Avastin-Lucentis. Piovella (Soi): “Corte UE ribadisce ciò che abbiamo evidenziato da 10 anni”

Caso Avastin-Lucentis. Piovella (Soi): “Corte UE ribadisce ciò che abbiamo evidenziato da 10 anni”

Caso Avastin-Lucentis. Piovella (Soi): “Corte UE ribadisce ciò che abbiamo evidenziato da 10 anni”
"La Corte UE ha confermato la situazione di illegittimità organizzata nel nostro Paese per mettere da parte Avastin e favorire la commercializzazione di Lucentis, due farmaci equivalenti che consentono ai Pazienti affetti da malattie della retina di conservare la vista. Da sempre denunciamo in ogni sede il pericolo discriminante subito giornalmente da 100.000 pazienti italiani che non possono accedere alle cure necessarie", spiega il presidente della Società oftalmologica.

"La Corte di Giustizia Europea ha emesso la sentenza nella causa C-179/16 che riguarda il caso Avastin/Lucentis dando ragione alle tesi ed alle indicazioni che dal 2007 sono state esposte, e sostenute, dalla Società Oftalmologica Italiana. È stata confermata la situazione di illegittimità organizzata nel nostro Paese per mettere da parte Avastin e favorire la commercializzazione di Lucentis, due farmaci equivalenti che consentono ai Pazienti affetti da malattie della retina di conservare la vista".
 
Ne è convinto il Presidente Soi, Matteo Piovella, che ha ribadito la necessità di proseguire in ogni sede e con ogni strumento possibile la battaglia a tutela del diritto dei medici oculisti di prescrivere farmaci secondo scienza e coscienza al fine di garantire l’accesso alla miglior cura a tutela della salute visiva dei cittadini italiani: “In tale prospettiva, occorre non perdere di vista il centro del problema che discrimina i Pazienti affetti da maculopatia bisogna concentrare ogni attenzione sulle delibere di Aifa e sul suo Cts, sulle eventuali inadeguatezza e carenze, sulla necessità di superare una cronica impreparazione sull’impatto sociale delle maculopatie e la totale insensibilità rispetto alle esigenze dei Pazienti".
 
Nel corso del 2018 ci sarà una svolta epocale, conclude il Presidente della Soi: “Finalmente, avanti al Tribunale Penale di Roma inizierà il processo che farà luce definitivamente su tutta la vicenda chiarendo e dichiarando, definitivamente, la responsabilità di chi strumentalmente si è adoperato per certificare falsamente l’Avastin come farmaco pericoloso capace di accecare o far morire i pazienti. Si capirà chi ha sfruttato a proprio vantaggio tutta questa situazione. Si chiarirà chi si è 'adoperato' favorendo tutta questa ignobile vicenda. Un processo che vedrà la Soi come garanti della verità scientifica”.

26 Gennaio 2018

© Riproduzione riservata

Ipertensione. Iss: “In Italia il 37% degli uomini e il 23% delle donne ha la pressione arteriosa elevata”
Ipertensione. Iss: “In Italia il 37% degli uomini e il 23% delle donne ha la pressione arteriosa elevata”

Nonostante si osservi un tendenziale miglioramento rispetto a 15 anni fa, una quota significativa della popolazione adulta italiana continua a presentare valori elevati di pressione arteriosa o è in trattamento...

Hantavirus. L’Ecdc guida i Paesi sui test: “Per i contatti asintomatici utile ma non decisivo. Tampone negativo non esclude l’infezione”
Hantavirus. L’Ecdc guida i Paesi sui test: “Per i contatti asintomatici utile ma non decisivo. Tampone negativo non esclude l’infezione”

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha diffuso un documento di supporto tecnico per le autorità sanitarie pubbliche dei Paesi dell'Unione europea sull'opportunità di eseguire...

Hantavirus. L’Oms: “Operazione di trasferimento completata. Possibili nuovi casi ma non significa che l’epidemia si espande”
Hantavirus. L’Oms: “Operazione di trasferimento completata. Possibili nuovi casi ma non significa che l’epidemia si espande”

L'Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato il completamento con successo dell'operazione di trasferimento dei passeggeri della nave da crociera MV Hondius, teatro del focolaio di Hantavirus (ceppo Andes). Lo ha...

Morbillo. Gli Stati Uniti a rischio di perdere lo status di “Paese indenne”. Lancet: “Coperture sotto soglia e trasmissione endemica”
Morbillo. Gli Stati Uniti a rischio di perdere lo status di “Paese indenne”. Lancet: “Coperture sotto soglia e trasmissione endemica”

Gli Stati Uniti, che avevano dichiarato l'eliminazione del morbillo nel 2000 dopo anni di estese campagne vaccinali, rischiano ora di perdere questo traguardo storico. È quanto emerge da un'analisi pubblicata...