Trapianto di fegato record a Pisa. L’organo da un donatore a cuore ‘non battente’

Trapianto di fegato record a Pisa. L’organo da un donatore a cuore ‘non battente’

Trapianto di fegato record a Pisa. L’organo da un donatore a cuore ‘non battente’
Per la prima volta al mondo è stato eseguito un trapianto di fegato da donatore a cuore non battente dopo aver sottoposto l’organo a perfusione normotermica. Lo scopo di combinare la perfusione normotermica al trapianto da donatore a cuore non battente è di migliorare le condizioni del fegato e di “testarlo” prima che sia trapiantato, valutandone la qualità.

Un trapianto di fegato da donatore a cuore non battente e che ha preservato l’organo con la perfusione normotermica è stato eseguito presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Pisa nella notte tra il 3 e il 4 febbraio.

È la prima volta al mondo che le due procedure vengono usate insieme.

Il programma regionale di trapianto di organi da donatore a cuore non battente in Toscana è stato avviato sul finire del 2016 e aveva visto la realizzazione solo di trapianti di rene. Nel 2017 però la macchina organizzativa del Centro trapianti di fegato ha lavorato alla realizzazione della perfusione normotermica del fegato, un’innovativa tecnica che consente di perfondere l’organo del donatore dopo il prelievo con sangue e nutrienti e prima di essere trapiantato nel ricevente. Così, dopo aver eseguito 14 procedure con questo tipo di perfusione, l’équipe dell’Aoup l’ha applicata ieri per la prima volta alla donazione del fegato da un donatore a cuore non battente.

Lo scopo di combinare la perfusione normotermica al trapianto da donatore a cuore non battente è di migliorare le condizioni del fegato e di “testarlo” prima che sia trapiantato, valutandone la qualità.

La catena del trapianto si è avviata sabato 3 febbraio, quando all’Aou Careggi di Firenze si è reso disponibile un donatore a cuore non battente. Sono immediatamente partite le procedure di segnalazione ed espianto. Dopo aver prelevato il fegato, l’organo è stato riportato a Pisa dove è stato sottoposto a circa 3 ore di perfusione normotermica prima di essere trapiantato.

Del trapianto ha beneficiato un paziente toscano in lista al Centro trapianti dell’Aoup da circa 2 mesi.

06 Febbraio 2018

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