Como. Il 9 e 10 marzo il congresso di Erone onlus per costruire una ‘coscienza oncologica’

Como. Il 9 e 10 marzo il congresso di Erone onlus per costruire una ‘coscienza oncologica’

Como. Il 9 e 10 marzo il congresso di Erone onlus per costruire una ‘coscienza oncologica’
Il convegno, dedicato al tumore del polmone sarà articolato in una prima giornata rivolta alla popolazione e una seconda giornata dedicata alla classe medica. Il primo giorno di punterà soprattutto su prevenzione e stili di vita; il secondo sugli aspetti scientifici, in particolare sulle innovazioni terapeutiche in questo ambito.

“Costruire un’idea per istruire una coscienza oncologica”.

È questo il motto del congresso annuale di Erone onlus che si terrà il 9 e 10 marzo a Como. L’appuntamento di quest’anno è dedicato tumori del polmone, una neoplasia che colpisce in Italia oltre 40 mila persone l’anno e nella sola Lombardia (più di 7.000).

“Il tumore del polmone – spiega Alberto Vannelli, chirurgo oncologo e presidente dell’associazione Erone onlus – è il più insidioso. Altre al fumo di sigaretta, radon, asbesto e metalli pesanti quali cromo, cadmio e arsenico producono un incremento del rischio. L’esposizione al particolato atmosferico e all’inquinamento atmosferico è stata classificata dalla IARC (International Agency for the Research on Cancer) come cancerogena per l’uomo”.

Il convegno (il cui titolo è “Oncologia e territorio, i tumori del polmone”), come avvenuto nelle passate edizioni sarà articolato in una prima giornata rivolta alla popolazione e una seconda giornata dedicata alla classe medica.

Lo scopo del convegno, “soprattutto per la giornata riferita alla popolazione, è quello di puntare sulla prevenzione e stili di vita”, spiega Vannelli. “Il fumo di sigarette è il più rilevante fattore di rischio per il carcinoma del polmone: ad esso, infatti, è attribuibile l’85-90% di tutti i tumori polmonari. Il rischio aumenta con il numero delle sigarette fumate e con la durata dell’abitudine al fumo. La sospensione del fumo di sigarette determina una forte riduzione del rischio”. Rispetto alle precedenti edizioni, quest’anno la partecipazione è stata allargata anche alle scuole, con il duplice obiettivo di sensibilizzare i più giovani all’assunzione di stili di vita idonei e mettere in guardia chi ha avuto casi di tumore al polmone in famiglia, visto che per i tumori del polmone “è provata, nel 10% dei casi, una componente di ereditarietà”.

Così come nelle passate edizione, la giornata di sabato avrà invece un taglio prettamente scientifico. “In linea con la riforma sanitaria lombarda che vede il ruolo del volontariato quale attore fondamentale per concorrere al completamento dell’offerta sociosanitaria, abbiamo invitato le diverse professionalità del territorio attive nel settore. Il vero successo nella cura di questa terapia è stata l’identificazione di alcuni oncogeni coinvolti nello sviluppo dei tumori polmonari non a piccole cellule, portatori di anomalie geniche che sono il bersaglio dei farmaci biologici, due volte più efficaci della tradizionale chemioterapia e con un profilo di tollerabilità molto superiore. Il melanoma ha rappresentato il modello per l’applicazione di questo approccio innovativo – aggiunge Vannelli – che ora si sta estendendo con successo a diversi tipi di tumore come quello del polmone, particolarmente difficile da trattare”

05 Marzo 2018

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