Spandonaro (Crea): “Il pubblico quando vuole è efficiente, ma solo in intramoenia”
Così Federico Spandonaro, direttore del Centro Studi Crea Sanità dell’Università di Roma Tor Vergata ha spiegato i dati osservati nello Studio sui tempi di attesa e sui costi delle prestazioni sanitarie nei Sistemi Sanitari Regionali, condotto da Crea, commissionato dalla Funzione Pubblica Cgil.
“Abbiamo rilevato – ha aggiunto – una grande variabilità regionale, come anche fra strutture diverse e prestazioni. Il che suggerisce carenza di organizzazione e coordinamento nel gestire in modo efficiente la domanda. Emerge inoltre un disallineamento tra le aspettative dei cittadini e i tempi di attesa dell’offerta pubblica, così come tra i costi. Ma il dato interessante è che non c’è una divisione pubblico privato, ma una divisione tra Ssn e prestazioni pagamento. Abbiamo osservato infatti che le prestazioni a pagamento nel pubblico, ossia in intramoenia, hanno tempi e costi pressoché identici a quelli delle prestazioni solventi fatte presso strutture private, così come – ha aggiunto – e i tempi di accesso per quelle effettuate in strutture convenzionate con Ssn sono identiche a quelle pubbliche Appare quindi evidente che ci sono due canali: uno che dà prestazioni con tempi che non sono probabilmente problematici da un punto di vista clinico, ma sono comunque rilevanti, anche oltre 60 giorni, e quello a pagamento che offre la prestazione in una settimana. Una discrasia rilevante che pone il cittadino difronte a una scelta e su questo bisognerebbe fare una riflessione. Bisognerebbe infine riflettere sulle differenze dell’intramoenia tra le varie Regioni e tra le strutture stesse: anche in questo caso bisogna capire se è un mercato che merita una qualche forma di coordinamento e omogeneizzazione”.
19 Marzo 2018
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