Contratto dirigenza medica e sanitaria. Intersindacale chiede incontro a Governo e Regioni: “Trattativa non decolla per mancanza di chiarezza”

Contratto dirigenza medica e sanitaria. Intersindacale chiede incontro a Governo e Regioni: “Trattativa non decolla per mancanza di chiarezza”

Contratto dirigenza medica e sanitaria. Intersindacale chiede incontro a Governo e Regioni: “Trattativa non decolla per mancanza di chiarezza”
“Aver bloccato per 9 anni il Ccnl dei medici e dirigenti sanitari li ha demotivati e decapitalizzati, mettendo a rischio il futuro del Ssn”. Lo scrivono le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria dipendente del Ssn, in una lettera aperta inviata a rappresentanti del governo, delle regioni e dell’Aran. Chiesto un incontro risolutivo. LA LETTERA

“Il rinnovo del Ccnl 2016-2018 della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria dipendente del Ssn è in fase di stallo. Il 14 marzo le OoSs hanno abbandonato il tavolo politico, consentendo di procedere il confronto con Aran solo sul piano tecnico, per puro senso di responsabilità ed in attesa di risposte positive”. Comincia cosi la lettera aperta che l’intersindacale medica ha scritto a rappresentanti del governo, delle regioni e dell’Aran.
 
Per la categoria “la trattativa stenta a decollare per mancanza di chiarezza, da parte di Governo e Regioni, sulle risorse economiche disponibili. Che certo – hanno sottolineato nella lettera – non possono essere inferiori a quanto il Governo ha stabilito per tutto il pubblico impiego e le Regioni hanno concesso ad altri settori del mondo sanitario. Il che avverrebbe, se una voce importante della loro retribuzione, quale la indennità di esclusività di rapporto, venisse esclusa dalla massa salariale sulla quale calcolare l’incremento economico fissato dal Governo, riducendolo così, solo per loro, dal 3,48% previsto al 3,02% reale”.
 
Le Organizzazioni sindacali “non intravedono la volontà di Governo e Regioni di concordare le regole di un patto tra professionisti ed istituzioni, tra lavoro e datori di lavoro, che possa adottare il rinnovo del Ccnl come strumento di governo, anche della spesa, e di innovazione del sistema sanitario. Che non può andare in frantumi solo perché qualcuno pensa di utilizzare la crisi economica come alibi tecnico per scelte politiche”.
 
“Aver bloccato per 9 anni il Ccnl dei medici e dirigenti sanitari – hanno sottolineato i rappresentanti di categoria nella lettera – li ha demotivati e decapitalizzati, mettendo a rischio il futuro del Ssn”.
 
La lettera si conclude con la richiesta di fissare un incontro che possa mettere d’accordo Istituzioni e lavoratori.

20 Marzo 2018

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