Toscana. La Regione completa l’organizzazione dell’assistenza ai pazienti in coma

Toscana. La Regione completa l’organizzazione dell’assistenza ai pazienti in coma

Toscana. La Regione completa l’organizzazione dell’assistenza ai pazienti in coma
Una delibera prevede che le aziende sanitarie provvedano all’attivazione delle ‘Unità per Stati Vegetativi’ e delle ‘Speciali Unità di Accoglienza Permanente’ destinate alle persone in stato vegetativo o in stato di minima coscienza. La presa in carico in queste unità dura al massimo due anni, al termine dei quali vengono attivate le modalità assistenziali in RSA o progetti di assistenza domiciliare.

La Giunta della Regione Toscana, su proposta dell'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, ha approvato una delibera che definisce l'organizzazione di setting di assistenza residenziale territoriale per le persone in stato vegetativo e per quelle con grave disabilità conseguente a patologia neurologica.

La Regione aveva già messo a punto nel 2009 il ‘Percorso assistenziale delle persone con gravi cerebrolesioni acquisite’ e indicato nel 2012 le ‘Linee di indirizzo per l'assistenza alle persone in stato vegetativo e stato di minima coscienza’.

La delibera aggiunge un ulteriore tassello: stabilisce infatti che l'organizzazione delle aziende sanitarie deve prevedere, nell'ambito dell'offerta di assistenza residenziale territoriale, sia le Unità per Stati Vegetativi (USV) che le Speciali Unità di Accoglienza Permanente (SUAP), che si contraddistinguono in base alla diversa intensità assistenziale richiesta dalle persone in stato vegetativo o in stato di minima coscienza.

L'assistenza erogata in entrambi i setting è a totale carico del Servizio sanitario nazionale, e il percorso di presa in carico si conclude di norma entro due anni dall'evento acuto. Trascorsi i due anni, nel caso di impossibilità di rientro al domicilio della persona in stato vegetativo o in stato di minima coscienza, vengono attivate le modalità assistenziali in RSA; oppure, nel caso di adeguatezza ambientale/familiare, vengono attivati dalla Unità di valutazione multidisciplinare disabilità progetti domiciliari con prestazioni di assistenza diretta alla persona.

La delibera stabilisce anche che entro la fine del 2018 ogni azienda sanitaria dovrà attivare specifiche modalità di raccordo con le famiglie e con le associazioni dei familiari per il monitoraggio dei percorsi assistenziali; e dovrà anche emanare indirizzi aziendali per la presa in carico delle persone con esiti medio-gravi, al fine del possibile recupero e reinserimento sociale.

In ogni azienda sanitaria viene individuato un team esperto composto da fisiatra, neurologo/neurofisiopatologo, fisioterapista, infermiere e assistente sociale che effettua la valutazione dei pazienti ai fini dell'attuazione del percorso tra i vari setting, assicurandone il monitoraggio almeno semestrale.

Sulla base dei dati epidemiologici si stima che in Toscana siano tra 220 e 360 le persone che si trovano in stato vegetativo o di minima coscienza.

28 Marzo 2018

© Riproduzione riservata

Emofilia B. Alla Federico II eseguita la prima terapia genica in Campania
Emofilia B. Alla Federico II eseguita la prima terapia genica in Campania

Presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli è stata eseguita con successo la prima terapia genica per l'emofilia B in Campania. “A livello mondiale, sono ancora pochissimi i centri...

Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S
Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S

Approvata ieri in Emilia-Romagna la legge sul suicidio medicalmente assistito. La proposta di legge di Avs, Pd, Civici e Movimento 5 Stelle a prima firma Paolo Trande (Avs) è passata...

Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”
Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”

Nulla osta definitivo da parte di Roma alla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Lo annuncia la Regione Siciliana in una nota. Il via libera al finanziamento è arrivato con...

Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale
Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale

La Regione Lazio cambia le regole per la nomina dei direttori delle strutture complesse del Servizio sanitario regionale. Con la delibera n. 529 del 9 luglio 2026 la Giunta regionale...