Palermo. Al Villa Sofia si insegna l’impianto di protesi peniena

Palermo. Al Villa Sofia si insegna l’impianto di protesi peniena

Palermo. Al Villa Sofia si insegna l’impianto di protesi peniena
Il Centro di implantologia peniena del Villa Sofia è riconosciuto dalla Società italiana di Andrologia ed è stato identificata come sede formativa per la Chirurgia protesica peniena. I prossimi 3 e 4 aprile verranno eseguiti 4 interventi ai quali assisteranno due giovani urologi selezionati attraverso un apposito bando

Il prossimo 3 e 4 aprile, l’Azienda Villa Sofia-Cervello di Palermo aderirà al Progetto Nasa Evolution, varato dalla Società Italiana di Andrologia per favorire il perfezionamento chirurgico e diagnostico in Andrologia, grazie alla partecipazione di giovani andrologi che in questi mesi stanno partecipando in diversi centri specializzati italiani a stage di apprendimento nelle varie branche andrologiche.

Il Centro di implantologia peniena del Villa Sofia è riconosciuto dalla Società italiana di Andrologia ed è stato identificata come sede formativa per la Chirurgia protesica peniena.

Per l’occasione, il 3 e 4 aprile, saranno eseguiti quattro interventi per l’impianto di protesi peniena, ai quali assisteranno due giovani urologi italiani, uno proveniente dall’IRCCS Istituto nazionale tumori di Napoli, l’altro dal San Raffaele di Milano, selezionati dalla Società italiana di Andrologia attraverso un bando nazionale.     

“Siamo ospedale di riferimento in Sicilia per tale tipologia di interventi che risolvono una delle frequenti complicanze, come la disfunzione erettile, in seguito ad interventi di prostatectomia radicale ma non solo”, ha spiegato il responsabile del Centro Emilio Italiano. "Sebbene l’uso della tecnica di prostatectomia radicale robot-assistita abbia determinato una sensibile diminuzione del problema, in base all’esperienza della nostra Unità operativa, questo è comunque ancora abbastanza  elevato in considerazione del fatto che il primo obiettivo è la radicalità oncologica piuttosto che la salvaguardia della funzionalità erettile. L’individuazione di tumori della prostata in età sempre più giovane se da una parte permette di rimuovere il tumore, dall’altra determina una perdita della qualità della vita di relazione dell’individuo e della coppia. Gli impianti protesici risolvono questa problematica con una soddisfazione valutata su questionari validati tra il 92 e il 94%, grazie a protesi tricomponenti di ultima generazione che consentono un’erezione quasi del tutto analoga a quella naturale”.

La protesi peniena è un dispositivo medico che viene inserito all’interno del pene allo scopo di ripristinare la funzione erettile. Si stima che in Italia i potenziali fruitori di questo dispositivo siano circa 3 mila, ma soltanto 500 ricorrono all’intervento, probabilmente per scarsa informazione.

29 Marzo 2018

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