A Veronica De Rosa di Ieos-Cnr il premio Rita Levi Montalcini per studi su sistema immunitario e metabolismo

A Veronica De Rosa di Ieos-Cnr il premio Rita Levi Montalcini per studi su sistema immunitario e metabolismo

A Veronica De Rosa di Ieos-Cnr il premio Rita Levi Montalcini per studi su sistema immunitario e metabolismo
Alla ricercatrice del Cnr di Napoli il prestigioso riconoscimento per gli studi innovativi sul sistema immunitario e il metabolismo. La premiazione nella Giornata mondiale della sclerosi multipla. De Rosa aveva preso parte alla delegazione dei ricercatori Fism nell’incontro con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella al Quirinale

Veronica De Rosa, ricercatrice del Cnr di Napoli e nel campo della ricerca dal 2002, è la vincitrice del prestigioso Premio Rita Levi Montalcini 2018 di Aism e della Fondazione omonima, per degli studi innovativi sul sistema immunitario e il metabolismo. Quest’anno il premio è caduto in occasione della Giornata mondiale della sclerosi multipla.

De Rosa aveva preso inoltre parte alla delegazione dei ricercatori Fism nell’incontro con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale. Nel conferire il premio è stato sottolineato che: “Aism crede che anche la dottoressa De Rosa continuerà a lungo a offrire un significativo valore aggiunto alla ricerca sulla sclerosi multipla grazie al suo eccezionale lavoro nel campo dell’immunologia”. La ricercatrice è una dei 409 ricercatori finanziati da Fism il 76% dei quali continua anche a distanza di anni a fare ricerca sulla sclerosi multipla. La carica innovativa della sua ricerca sta nell’avere aperto, serratura dopo serratura, le ‘porte’ del sistema immunitario e del metabolismo delle singole cellule, fino a comprendere sempre più da vicino i meccanismi intracellulari che sottostanno alla sclerosi multipla.

“La ricerca? Un amore a prima vista. Come ogni amore vero, ti restituisce molto di più di quello che le dai – dichiara De Rosa -. Oggi le persone giovani che ricevono la diagnosi di sclerosi multipla possono guardare con ottimismo al futuro, nonostante e oltre la loro malattia. Da una parte, la rapidità della diagnosi e le terapie sempre più numerose consentono di fare passi da gigante nel migliorare la qualità della vita. Dall’altra parte stiamo raggiungendo sempre più da vicino la comprensione dei meccanismi molecolari che agiscono nella sclerosi multipla. Comprendere un meccanismo che non funziona a livello molecolare è la chiave per poterlo correggere. Correggere il difetto per cui un individuo sviluppa una malattia autoimmunitaria come la sclerosi multipla significa agire sul suo sistema immunitario. Ci stiamo provando. E ci stiamo avvicinando alla possibilità di riuscirci”.

Laureata summa cum laude nel 2002 in Scienze Biotecnologiche, indirizzo veterinario, ha conseguito nel 2008 il Dottorato in Oncologia ed Endocrinologia Molecolare presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Dal 2002 fa ricerca sulle interazioni tra sistema immunitario, metabolismo e infiammazione, sia in condizioni fisiologiche che in corso di malattie autoimmunitarie, come la sclerosi multipla ed il diabete di tipo 1. Vincitrice del 4° Premio Pbi International per lo studio sulle citochine (Siica, 2006) e di quello Harlan di Immunologia Sperimentale come miglior lavoro scientifico (Siica, 2007). È inoltre autrice di 48 articoli scientifici, 11 firmati come primo nome, 4 firmati come ultimo nome ed oggi Veronica De Rosa è leader di un gruppo di ricerca e lavora presso l’Istituto di endocrinologia e oncologia sperimentale del Consiglio nazionale delle ricerche (Ieos-Cnr) di Napoli, diretto da Mario De Felice.

Lorenzo Proia

06 Giugno 2018

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