Nursing Up scrive al nuovo Governo: “Chiediamo dignità professionale per gli infermieri”

 Nursing Up scrive al nuovo Governo: “Chiediamo dignità professionale per gli infermieri”

 Nursing Up scrive al nuovo Governo: “Chiediamo dignità professionale per gli infermieri”
Il numero degli infermieri in Italia è inferiore alla media Ocse circa 5 punti percentuale. Di 447 mila solo 270 mila lavorano nel servizio sanitario nazionale.  Le ore previste per i turni di riposo sono inferiori a quanto stabilito dalla legge europea, gli straordinari sono pagati 2 euro l’ora. Questi alcuni dei temi caldi che Nursing Up mette nero su bianco in una lettera che ha inviato al nuovo Governo e alle Istituzioni.

“All'indomani della fiducia al Governo dalla Camera dei Deputati, vogliamo dire la nostra, ad un esecutivo che ha promesso al Paese il cambiamento”. Così Nursing Up si presenta al Presidente del Consiglio Conte, al Ministro della Salute Giualia Grillo e tutte le più alte cariche dello Stato.
 
“Dopo 9 anni di attesa del rinnovo contrattuale, il nuovo Ccnl non ci ha riconosciuto: dignità professionale e valorizzazione delle competenze sia dal punto di vista economico che giuridico – scrive il sindacato degli infermieri – l'aumento sulle indennità è fermo alla lira (un infermiere prende poco più di 2 euro l'ora durante il periodo che va dalle 22 alle 6 del mattino); l'eliminazione della deroga al riposo minimo continuativo di 11 ore ogni 24 per la pronta disponibilità passiva prevista dalla normativa europea con pericolose ricadute sulla sicurezza delle prestazioni ai cittadini; il diritto di svolgere attività libero-professionale, anche con modalità analoghe a quelle previste per il personale medico; 4 ore settimanali per l'aggiornamento professionale (come già avviene per i medici); direttive finalizzate alla detassazione del salario di produttività, come per il privato”.
 
E questo in un quadro che vede “il numero degli infermieri in Italia inferiore alla media Ocse di circa 5 punti percentuale. Di 447 mila solo 270 mila lavorano nel servizio sanitario nazionale”. 
 
Chiare e precise le richieste di Nursing Up che aggiunge: “Il Presidente del Consiglio ha detto che lavorerà d'intesa con le Regioni e le Province autonome favorendo la promozione e la prevenzione della salute attraverso l'integrazione dei servizi socio-sanitari , oltre al potenziamento della medicina del territorio. Ebbene, gli infermieri italiani sono pronti a raccogliere queste nuove sfide, non senza chiedere in cambio la dignità professionale e la valorizzazione delle loro competenze che il CCNL comparto Sanità 2016-2018 non ha previsto”.

07 Giugno 2018

© Riproduzione riservata

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse.  Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”
Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”

Prosegue il negoziato all'Aran per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità 2025-2027. L'incontro di oggi ha registrato alcuni avanzamenti sul testo, ma le principali organizzazioni sindacali continuano...

Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”
Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”

L'Aaroi-Emac esprime contrarietà all'emendamento 3.24 al disegno di legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie, che propone di superare le incompatibilità previste dall'articolo 4, comma 7, della legge n. 412...

PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”
PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”

"L'aggravarsi della situazione della Peste Suina Africana in Toscana dimostra che l'attenzione su questa malattia deve rimanere alta. Al tempo stesso, è importante ribadire che la PSA non è una...

Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”
Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”

“In un’epoca in cui il welfare tradizionale appare drammaticamente frammentato, ridotto a una costellazione di bonus, interventi d’emergenza e logiche di welfare aziendale che faticano a ricomporre l’ordito della coesione...