Psichiatria. L’Italia al primo posto nella pubblicistica mondiale

Psichiatria. L’Italia al primo posto nella pubblicistica mondiale

Psichiatria. L’Italia al primo posto nella pubblicistica mondiale
La rivista World Psychiatry, diretta dall’italiano Mario Maj ottiene un impact factor pari a 30 sui valori dati dall’agenzia americana Thomson Reuters alle varie riviste scientifiche, collocandosi al primo posto tra le riviste di psichiatria. Inoltre, nessuna rivista psichiatrica aveva mai raggiunto un simile impact factor, di fatto, l’Italia traina la psichiatria nel mondo delle riviste scientifiche

L’agenzia americana Thomson Reuters ha appena reso pubblici i nuovi valori dell’impact factor delle varie riviste scientifiche. Tra tutte le riviste di psichiatria, quella con il più alto impact factor è per il terzo anno consecutivo World Psychiatry, di cui è Editor Mario Maj, Direttore del Dipartimento di Psichiatria dell’Università “Vanvitelli” di Napoli. La rivista ha nuovamente superato Jama Psychiatry e Lancet Psychiatry.

L’impact factor è un indice basato sul numero delle citazioni ricevute nei due anni precedenti dai lavori pubblicati in ciascuna rivista. È dunque considerato l’espressione più attendibile del livello scientifico di una rivista e del prestigio di cui essa gode nella comunità degli studiosi. Il nuovo impact factor di World Psychiatry è 30. Nessun’altra rivista di psichiatria aveva finora avvicinato questo valore. World Psychiatry è anche per il secondo anno consecutivo al primo posto tra tutte le riviste dell’area delle scienze sociali e del comportamento, e si colloca adesso tra le prime quindici riviste in tutto l’ambito delle scienze mediche.

“Questo risultato – spiega Mario Maj – è naturalmente per noi un motivo di orgoglio, anche perché le risorse di cui disponiamo sono molto inferiori rispetto a quelle su cui possono contare riviste come l’American Journal of Psychiatry o Jama Psychiatry. È importante anche notare che i contenuti della nostra rivista sono selezionati per la loro attinenza alla pratica clinica in psichiatria. Troppo spesso, infatti, si è notato in passato un divario tra i temi più rappresentati nelle riviste psichiatriche e quelli di reale interesse per i professionisti che praticano la disciplina”.

“Il fatto che World Psychiatry – prosegue Maj – sia adesso una delle riviste mediche con il più alto impact factor in generale, documenta inoltre che la psichiatria sempre più viene accettata come una specialità medica che, pur nella sua complessità, sta facendo progressi importanti nella conoscenza dei fattori di vulnerabilità e protettivi che intervengono nella genesi delle patologie di cui si occupa, nello sviluppo e nell’applicazione di interventi terapeutici basati su evidenze scientifiche, nonché nell’organizzazione di servizi sempre più efficienti e rispettosi dei diritti civili degli utenti. Dimostra inoltre che il concetto secondo cui ‘non esiste salute senza salute mentale’, lanciato proprio dalla nostra rivista all’inizio di questo decennio, si sta sempre più radicando nella classe medica e nella comunità scientifica”.

  Impact Factor
World Psychiatry 30.000
Jama Psychiatry 16.642
Lancet Psychiatry 15.233
America Journal of Psychiatry 13.391
Psychotherapy and Psychosomatics 13.122
Biological Psychiatry 11.982
Molecular Psychiatry 11.640
Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry 7.144
Schizophrenia Bulletin 6.944
Neuropsycopharmacology 6.544

29 Giugno 2018

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