Amplificatore di brillanza in Sala Operatorie Asst Niguarda: Fials denuncia utilizzo apparecchiatura agli infermieri, riservata ai Tsrm

Amplificatore di brillanza in Sala Operatorie Asst Niguarda: Fials denuncia utilizzo apparecchiatura agli infermieri, riservata ai Tsrm

Amplificatore di brillanza in Sala Operatorie Asst Niguarda: Fials denuncia utilizzo apparecchiatura agli infermieri, riservata ai Tsrm
I Tsrm hanno chiarito che l’utilizzo di apparecchiature di radiologia complementare come l’amplificatore di brillanza è di competenza esclusiva dei tecnici di radiologia. L’Ordine aveva già diffidato tutte le aziende che permettevano agli infermieri di utilizzare questa particolare apparecchiatura

La Fials Milano scrive una lettera indirizzata al Dg dell’Asst Grande Ospedale Niguarda Marco Trivelli. Il tema in questione riguarda l’utilizzo dell’amplificatore di brillanza da parte del personale infermieristico delle sale operatorie. La prassi “risulta a nostro avviso scorretta – spiegano dalla Segreteria Provinciale milanese della Fials – in quanto l’infermiere non può occuparsi della gestione sotto la propria responsabilità di utilizzare apparecchiature di competenza radiologica”.

L’organizzazione sindacale Fials ha quindi inviato una nota ufficiale all’Ordine dei Tsrm sulla possibilità da parte del personale infermieristico circa l’utilizzo di codesta apparecchiatura. E gli Ordini hanno chiarito che l’utilizzo di apparecchiature di radiologia complementare come l’amplificatore di brillanza è di competenza esclusiva dei tecnici di radiologia; l’ordine Tsrm anche, in passato, diffidato tutte le aziende che permettevano agli infermieri di utilizzare questa particolare apparecchiatura.

“Gli infermieri non possono essere utilizzati come tutto fare – spiega la Fials di Milano – , ogni figura professionale ha il proprio ambito di azione ma soprattutto le carenze organiche non devono essere ammortizzate sulle spalle degli infermieri”. La Fials chiede quindi l’invio di Tecnici di radiologia in sala operatoria allo scopo di non far incorrere il personale in rischi che non  competono al proprio profilo professionale.

Se la Fials non avrà riscontro dai vertici del Niguarda procederà unitamente con il proprio studio legale a formalizzare il tutto agli organi preposti ispettori del lavoro e Regione Lombardia  al fine di tutelare il lavoro degli infermieri .

12 Luglio 2018

© Riproduzione riservata

Tecnici della Prevenzione. Commissione d’Albo di Milano: “Sicurezza precaria, è questa la soluzione?”
Tecnici della Prevenzione. Commissione d’Albo di Milano: “Sicurezza precaria, è questa la soluzione?”

“Come rappresentante della Professione di TdP per diverse province della Lombardia, non posso che manifestare la mia perplessità riguardo alla decisione, da parte di alcune ATS territoriali, di relegare competenze...

Vittime di violenza. Regione Lombardia approva esenzione ticket sanitario
Vittime di violenza. Regione Lombardia approva esenzione ticket sanitario

Regione Lombardia introduce l’esenzione regionale dalla partecipazione alla spesa sanitaria a favore delle donne residenti in Lombardia inserite in un percorso di presa in carico presso i Centri Antiviolenza. Lo...

Tumore alla prostata. Certificazione EUSP Host Center all’Urologia del S. Anna di Como
Tumore alla prostata. Certificazione EUSP Host Center all’Urologia del S. Anna di Como

La Struttura Complessa di Urologia dell’ospedale Sant’Anna, diretta dal dottor Giorgio Bozzini, ha ottenuto una nuova certificazione internazionale. Si tratta della EUSP Host Center Certification per il trattamento del cancro...

Farmacie. Il Tar Lombardia dà Regione: servizi sanitari sono legittimi
Farmacie. Il Tar Lombardia dà Regione: servizi sanitari sono legittimi

Il modello della “Farmacia dei Servizi” riceve un’importante conferma giurisdizionale. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, con la sentenza n. 4247/2025, ha respinto il ricorso presentato da alcuni laboratori e...