Pronto il riparto del fondo sanità 2018: oltre 111 miliardi per le Regioni. Atteso ok finale della Stato Regioni il 1 agosto. Tutti i documenti

Pronto il riparto del fondo sanità 2018: oltre 111 miliardi per le Regioni. Atteso ok finale della Stato Regioni il 1 agosto. Tutti i documenti

Pronto il riparto del fondo sanità 2018: oltre 111 miliardi per le Regioni. Atteso ok finale della Stato Regioni il 1 agosto. Tutti i documenti
L’importo da ripartire con la presente proposta ammonta a 110.3 miliardi ed è costituito da: 109,8 mld di quota indistinta; 6,68 milioni vincolati per Regioni e PA per la medicina penitenziaria; 427,4 milioni vincolati per altri Enti del Ssn. Nella stessa seduta si esaminerà la proposta di riparto delle quote vincolate alla realizzazione degli obiettivi del Piano sanitario nazionale per il 2018. L'importo da assegnare è di 1,5 miliardi al momento via al riparto di 1,1 miliardi. RIPARTO QUOTA  INDISTINTA, RIPARTO QUOTE OBIETTIVI DI PIANO

In tutto 112,6 miliardi di euro. Questo il totale del fabbisogno contenuto nella proposta di riparto del Fondo sanitario nazionale che verrà discussa in Conferenza delle Regioni il prossimo 1° agosto. Rispetto al 2017, quando vennero ripartiti 111,7 miliardi, si ha un incremento dello 0,83%. 
 
Ma come si arriva a questo importo? Il livello del finanziamento del Servizio sanitario nazionale cui concorre lo Stato, oggetto della presente proposta, è determinato in 113.4 miliardi. Questo importo viene ridotto di 223 milioni e di 500 milioni per finanziare, rispettivamente, del Fondo per l’acquisto dei medicinali innovativi ed il Fondo per l’acquisto dei medicinali oncologici innovativi. 
 
Al netto di questi importi, pertanto, lo stanziamento iniziale è quantificato in complessivi 112,6 miliardi e comprende le seguenti componenti di finanziamento:
– 109.8 miliardi di quota indistinta
 
– 1.8 milioni di quota vincolata e programmata per Regioni e PA
 
– 652,9 milioni di quota vincolata per altri Enti
 
– 283,5 milioni di quota accantonata
 
Importo da ripartire. L’importo da ripartire con la presente proposta ammonta a  110.3 miliardi ed è costituito:
 
1) 109.8 miliardi di quota indistinta calcolata sottraendo alla quota di stanziamento iniziale disponibile di 112.6 miliardi, l’importo di 1.8 milioni (ammontare complessivo degli obiettivi di piano e vincolate), l’importo di 283,5 milioni (per accantonamento ex articolo 2, comma 67-bis, della Legge 23 dicembre 2009, n. 191 in materia di meccanismi sanzionatori e premiali) e l’importo di 652,9 milioni (per somme vincolate spettanti ad altri enti del Ssn).
 
La quota indistinta comprende diverse voci:
– 50 milioni per la prevenzione, cura e riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d'azzardo;
 
– 127 milioni per il finanziamento del Nuovo Piano Nazionale Vaccini (lo 0,11% dell'intera spesa per il Ssn);
 
– 150 milioni per l'assunzione e la stabilizzazione del personale del Ssn; 
 
– 4,39 milioni per la prevenzione e la cura della fibrosi cistica; 
 
– le quote relative al finanziamento Aids (pari a 49 milioni ex lege 135/1990), hanseniani (ex lege 31/1986), immigrati (per la quota di 130 milioni), screening neonatali (per la quota complessiva di 10 milioni).
 
2) 6,68 milioni vincolati per Regioni e PA per la medicina penitenziaria 
 
3) 427,4 milioni vincolati, di cui: 265,99 milioni per Izs; 146,41 milioni per la CRI; 10 milioni per IZS; 3 milioni per IZS; 2 milioni per Centro Nazionale Trapianti.
 
Sempre nella seduta del 1 agosto si esaminerà la proposta di riparto delle quote vincolate alla realizzazione degli obiettivi del Piano sanitario nazionale per il 2018. L'importo da assegnare è di 1,5 miliardi. Si propone di ripartire tra le Regioni la quota di 1,1 miliardi, a valere sugli 1,5 complessivi, con i criteri già utilizzati negli anni precedenti, su base capitaria subordinatamente alla conclusione dell'accordo sugli indirizzi progettuali per lo stesso anno.


 


Tra le diverse finalizzazioni indicate nella proposta di riparto di queste somme anche 40 milioni per finanziare l’intero triennio 2018-2021 di ulteriori 860 borse di studio annue per i medici di medicina generale per raggiungere il livello annuale delle 2.000 borse di studio oltre a 58 ulteriori contratti annuali di specializzazione per il quinquennio, da assegnare alle regioni con apposita proposta di riparto.


 


Giovanni Rodriquez

28 Luglio 2018

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