Morbilo. Anche l’Oms lancia l’allarme: “Livelli record in Europa”. Nel 2018 oltre 41mila casi, 2.029 in Italia
A lanciare l’allarme è l’Oms stessa in una nota diffusa oggi e nella quale si evidenzia come il nostro Paese, l’Italia, sia tra quelli dove la malattia è più diffusa. L'Ucraina, infatti, conquista la maglia nera con oltre 23.000 persone colpite, ma l’Italia è tra i sette paesi della regione Oms che hanno registrato oltre 1000 infezioni in bambini e adulti quest'anno (Francia, Georgia, Grecia, Italia, Federazione Russa, Serbia e, appunto, Ucraina).
Secondo i dati dell’ultimo bollettino Iss, tra il 1 gennaio e il 30 giugno 2018 i casi di morbillo in Italia sono stati 2.029 casi di morbillo (267 nel mese di giugno), inclusi 4 decessi.
“Dopo un calo di casi nell’ultimo decennio, stiamo assistendo ora a un drammatico aumento delle infezioni e di epidemie prolungate in molti Paesi”, afferma nella nota Zsuzsanna Jakab, direttore regionale dell'OMS per l'Europa. “Chiediamo a tutti i paesi di attuare immediatamente misure ampie e adeguate al contesto per fermare l'ulteriore diffusione di questa malattia”, prosegue Jakab evidenziando come “la buona salute per tutti inizia con l'immunizzazione”.
Nella nota si evidenzia come la malattia sia tornata a colpire anche i paesi dove sembrava debellata. Questo anche in considerazione dei flussi migratori. Del resto, come evidenzia anche Nedret Emiroglu, direttore della Divisione delle emergenze sanitarie e delle malattie trasmissibili presso l'Ufficio regionale per l'Europa dell'OMS, tutte le persone non immunizzate sono vulnerabile, “non importa dove vivono”. Per questo Emiroglu evidenzia l’importanza di aumentare le coperture vaccinali, anche quando la malattia sembra debellata.
Il virus del morbillo è particolarmente contagioso e si diffonde facilmente. Per prevenire epidemie, è necessaria una copertura vaccinale di almeno il 95% con 2 dosi di vaccino. Ma se nella regione europea dell'OMS la copertura vaccinale con 2 dosi tra i bambini elegibili è passata, a livello, generale, dall’88% nel 2016 al 90% nel 2018 a livello generale, persistono grandi disparità a livello locale: in alcune aree la copertura sarebbe addirittura al di sotto del 70% .
“Possiamo fermare questa malattia mortale. Ma abbiamo bisogno che tutti facciano la loro parte: immunizzando i loro figli, i loro stessi, i loro pazienti, le loro popolazioni – e ricordando agli altri che la vaccinazione salva la vita”, ribadisce Jakab.
Tutti i 53 paesi della regione faranno il punto della situazione sui vaccini in occasione della 68a sessione del Comitato regionale per l'Europa dell'OMS, che si terrà a Roma dal 17 al 20 settembre 2018.
20 Agosto 2018
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