Virus del Nilo occidentale. In Italia record di infezioni. Ma crescono anche negli altri Paesi Ue/See

Virus del Nilo occidentale. In Italia record di infezioni. Ma crescono anche negli altri Paesi Ue/See

Virus del Nilo occidentale. In Italia record di infezioni. Ma crescono anche negli altri Paesi Ue/See
L'ultimo monitoraggio tra il 24 e il 30 agosto dell'Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha rilevato 300 nuovi casi umani di febbre del Nilo occidentale. L'Italia è in testa con 144 casi e lo è in assoluto con 327 casi in tutta la stagione che l'Ecdc giudica "insolita" rispetto agli anni precedenti e che suggerisce un alto livello di diffusione del virus nei paesi colpiti, che potrebbe potenzialmente causare un numero ancora maggiore di casi nei prossimi mesi.

Tra il 24 e il 30 agosto 2018, gli Stati membri dell'Ue hanno segnalato 300 nuovi casi umani di febbre del Nilo occidentale: : Italia (144), Romania (61), Grecia (41), Ungheria (38), Austria (8), Francia (6), Croazia (1) e Slovenia (1). Paesi confinanti con l'Ue hanno riportato 55 casi: Serbia (54) e Kosovo (1).

Nel 2018, al 30 agosto 2018, sono stati segnalati in tutto 975 casi di infezione da WNV (la febbre del Nilo) umana autoctoni confermati e probabili 710 negli Stati membri dell'Ue / See e 265 nei paesi confinanti con l'Ue.

L'Italia è in testa a fine agosto e ha segnalato 327 casi seguita dalla Serbia con 213, Grecia 147, Romania 117, Ungheria 96, Israele 49, Francia 11, Austria 8, Croazia 3, Kosovo 3 e Slovenia 1.

In sei aree sono stati segnalati casi umani per la prima volta: Italia (3), Austria (1) e Slovenia (1). Tutti gli altri casi umani erano segnalati dalle aree che sono state colpite durante le precedenti stagioni di trasmissione.

Questa settimana sono stati segnalati 25 decessi da Romania (6), Serbia (6), Italia (7), Grecia (5) e Francia (1).

Nella stessa settimana sono stati segnalati 13 focolai di equidi, tutti dell'Ungheria.

Finora, quest'anno, l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, osserva un aumento di 3,4 volte del numero di infezioni da WNV nell'uomo rispetto all'intera stagione dell'anno scorso. In confronto, l'ultima grande stagione del WNV è stata nel 2010, che ha provocato 393 infezioni da WNV nell'Ue / See e nei paesi confinanti con l'Ue.

Ad oggi, un totale di 63 morti a causa dell'infezione da virus del Nilo occidentale sono stati segnalati da Serbia (21), Grecia (16), Italia (13), Romania (12) e Kosovo (1). Rispetto ai sei anni precedenti, la percentuale di casi fatali non è aumentata.

L'elevato numero di casi osservati quest'anno rispetto agli anni precedenti suggerisce un alto livello di diffusione del virus nei paesi colpiti, che potrebbe potenzialmente causare un numero ancora maggiore di casi nei prossimi mesi.

La valutazione del rischio di trasmissione nell'Ue / See rimane valida. La protezione personale dalle punture di zanzara è consigliabile per qualsiasi persona che risieda o visiti le aree colpite, specialmente gli anziani e immunocompromessi che sono a maggior rischio di sviluppare sintomi gravi.
 

 

04 Settembre 2018

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...