Spondiloartriti Enteropatiche. Al congresso Sigr il nuovo registro nazionale: raccoglierà i dati di 16 centri su piattaforma online

Spondiloartriti Enteropatiche. Al congresso Sigr il nuovo registro nazionale: raccoglierà i dati di 16 centri su piattaforma online

Spondiloartriti Enteropatiche. Al congresso Sigr il nuovo registro nazionale: raccoglierà i dati di 16 centri su piattaforma online
Considerando che la prevalenza delle manifestazioni artritiche in pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali (M.I.C.I) è riportata essere intorno al 20%, per ottenere i dati dei 350 pazienti registrati sono stati esaminati almeno 2.000 pazienti affetti da M.I.C.I. I dati epidemiologici scaturiti da questa popolazione potranno ampliare la conoscenza delle Spondiloartriti enteropatiche nella speranza di migliorarne il percorso diagnostico/terapeutico attraverso la gestione multidisciplinare dei pazienti. 

Tra le novità della 5° edizione del Congresso nazionale della Società italiana di Gastroreumatologia, tenutosi dal 12 al 13 ottobre a Roma, c’è la presentazione dei dati raccolti dal progetto: Registro Nazionale Spondiloartriti Enteropatiche.

“Le malattie gastro-reumatologiche colpiscono circa un milione di persone in Italia. Il Registro è un ambizioso e complesso progetto, validato attraverso il Comitato etico della Regione Lazio, che ha visto finora la partecipazione attiva di 16 Centri di gastroenterologia e reumatologia sul territorio nazionale – sottolinea Andrea Picchianti Diamanti, ricercatore universitario al Dipartimento di Medicina Clinica e Molecolare, Sapienza Università di Roma – permettendo di ottenere quella che è, ad oggi, la più ampia casistica di pazienti affetti da SpA enteropatiche”.

“Per facilitare e uniformare la raccolta dei dati – continua Picchianti Diamanti -, Sigr ha creato una piattaforma online ad hoc, di semplice utilizzo, in cui ogni centro ha inserito le principali caratteristiche cliniche di ogni singolo paziente tra cui:
– la tipologia di SpA enteropatica,
– la severità della malattia,
– diagnostica per immagini (risonanza magnetica, ecografia articolare, radiografia),
– le comorbidità e il regime terapeutico.
 
“Considerando che la prevalenza delle manifestazioni artritiche in pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali (M.I.C.I) – ha sottolineato Picchianti Diamanti – è riportata essere intorno al 20%, per ottenere i dati dei 350 pazienti registrati sono stati esaminati almeno pazienti affetti da M.I.C.I. I dati epidemiologici scaturiti da questa popolazione potranno ampliare la conoscenza delle Spondiloartriti (Spa) enteropatiche nella speranza di migliorarne il percorso diagnostico/terapeutico attraverso la gestione multidisciplinare di questi pazienti”.

Com’è noto, le Spondiloartriti (SpA), infiammazioni che possono interessare le articolazioni e la colonna vertebrale, si possono frequentemente associare alle malattie infiammatorie croniche intestinali (M.I.C.I.), quali la colite ulcerosa o il Morbo di Crohn; la sovrapposizione di queste due patologie nello stesso paziente viene appunto definita SpA enteropatica. Ad oggi, l’incidenza di spondiloartriti e artrite reumatoide si attesta intorno allo 0,5% della popolazione e per le malattie infiammatorie croniche intestinali intorno allo 0,3%-0,5%.
 
“Si tratta in ogni caso di malattie croniche disabilitanti di forte impatto sociale perchè colpiscono spesso persone giovani in piena età lavorativa impedendo loro di lavorare, con costi diretti e indiretti rilevanti per il Ssn, dove per esempio un malato affetto da artrite reumatoide può 'costare' fino ai 10.000 euro l’anno – ricorda Bruno Laganà, presidente della Società Italiana di GastroReumatologia Sigr – e che potrebbero invece essere ridotti da strumenti di diagnosi precoce e terapia specifica, da mettere a punto in centri specialistici sul territorio dove gastroenterologi e reumatologi lavorino fianco a fianco”. 

17 Ottobre 2018

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