Formazione medica. La rivoluzione della Fnomceo: “Si crei un unicum, dalla laurea alla specializzazione”

Formazione medica. La rivoluzione della Fnomceo: “Si crei un unicum, dalla laurea alla specializzazione”

Formazione medica. La rivoluzione della Fnomceo: “Si crei un unicum, dalla laurea alla specializzazione”
L’Ordine dei medici propone la creazione di un “percorso formativo unico e completo, che accompagni gli studenti senza soluzione di continuità dall’accesso alla specializzazione, passando attraverso la Laurea e l’abilitazione”. E poi sui test d’ingresso: “Dovrebbero essere più mirati alle materie di studio”.

“Un percorso formativo unico e completo, che accompagni gli studenti senza soluzione di continuità dall’accesso alla specializzazione, passando attraverso la Laurea e l’abilitazione”. È questo il progetto del Comitato Centrale della Federazione nazionale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) che, riunito oggi a Roma, ha fatto il punto anche sulla Formazione. Un progetto ambizioso, certo, ma realizzabile nel medio periodo secondo i medici.
 
“Quello che più ci preme, e dobbiamo dire che abbiamo trovato nel Ministro della Salute Giulia Grillo, in molti parlamentari e ora anche nelle Regioni grande sensibilità e apertura sul tema, è aprire l’imbuto formativo, quel collo di bottiglia tra il numero di laureati e i posti per la formazione post lauream, che oggi vede quindicimila giovani colleghi prigionieri per anni in un limbo di inoccupazione e sottoccupazione, in attesa di poter completare la formazione – afferma il Presidente della Fnomceo, FilippoAnelli -. Occorre, nell’immediato, raddoppiare ulteriormente il numero delle borse per la Medicina Generale e per le Scuole; è necessario tamponare l’emorragia di ‘borse perse’, dovute all’abbandono del percorso da parte dei vincitori; si possono ipotizzare soluzioni come la contrattualizzazione degli specializzandi dell’ultimo anno, in modo da liberare risorse, oltre a far fronte alla carenza di personale. Ma non basta: è imprescindibile una programmazione efficace per cui a ogni laurea corrisponda una borsa, in modo che tutti gli studenti che entrano nel percorso ne possano uscire specializzati. A questo proposito, auspichiamo che anche il titolo di Medico di Medicina Generale, pur nella peculiarità del corso, che deve essere triennale e che non può prescindere dal ruolo degli Ordini, sia equiparato a una specializzazione”.  
 
“Per quanto riguarda l’accesso, i test d’ingresso dovrebbero essere più mirati alle materie di studio, e calibrati su argomenti ai quali gli studenti si siano già approcciati durante gli ultimi anni delle superiori – continua Anelli -. Insieme al Miur abbiamo già attivato un percorso di orientamento professionale verso le facoltà di Medicina, una sperimentazione in alcune scuole italiane che sta dando buoni risultati. Questa potrebbe essere una via: consentire che i ragazzi possano prepararsi, sin dagli ultimi anni delle superiori, su un programma preciso, in modo da poterli poi valutare su ciò che hanno studiato, tenendo conto in questa valutazione anche dei crediti acquisiti in questo percorso”.
 
“Inoltre, inserire queste materie sin dalle superiori permetterebbe agli studenti di mettere alla prova la propria vocazione e motivazione a studiare medicina e poi a diventare ed essere medico – conclude -. Chi accede alla facoltà deve essere ben consapevole di avere davanti a sé almeno dieci anni di studio, tra università e specializzazione, e di andare poi a svolgere una Professione che è sì la più bella del mondo, che ti permette di aiutare le persone, di vedere nei loro occhi la gratitudine e la gioia della guarigione, ma ti mette anche a confronto con il dolore, con il fallimento e ti espone a scelte difficili, anche a livello familiare e personale. Ai giovani serve passione, serve motivazione, serve abnegazione: a noi, Medici, Istituzioni, Politica, il compito di dar loro sostegno, per non tradire i loro sogni e vanificare i loro sacrifici, e per assicurare un futuro a quel Servizio Sanitario Nazionale che il mondo ci invidia”.

18 Ottobre 2018

© Riproduzione riservata

Patologie dermatologiche rare e gravi. Nasce Derma-Critical Net Italia: una rete per le emergenze
Patologie dermatologiche rare e gravi. Nasce Derma-Critical Net Italia: una rete per le emergenze

Migliorare la tempestività diagnostica e la presa in carico dei pazienti affetti da patologie dermatologiche acute, severe e rare attraverso la sinergia tra medicina d'urgenza e dermatologia specialistica: è questo...

Attacchi hacker ai supermercati. Rete Izs: “Dai rischi microbiologici alle minacce informatiche, la sicurezza alimentare ha una nuova sfida”
Attacchi hacker ai supermercati. Rete Izs: “Dai rischi microbiologici alle minacce informatiche, la sicurezza alimentare ha una nuova sfida”

Dal Veneto alla Sicilia, passando per Toscana ed Emilia-Romagna: anche l’Italia si aggiunge all’elenco dei Paesi europei interessati dagli attacchi hacker che stanno prendendo di mira i sistemi di refrigerazione...

Verso il 47° Congresso Sifo. Cavaliere: “Dalla gestione del farmaco alla governance dell’intero processo sanitario”
Verso il 47° Congresso Sifo. Cavaliere: “Dalla gestione del farmaco alla governance dell’intero processo sanitario”

Innovazione, governance, management, farmacia clinica, one health, cronicità e territorialità. Sono queste le sei parole chiave del 47° Congresso Nazionale Sifo che si terrà dal 5 al 8 novembre il...

Manovra. Fassid: “Testo colabrodo, card per over 75 è uno schiaffo ai servizi del Ssn”
Manovra. Fassid: “Testo colabrodo, card per over 75 è uno schiaffo ai servizi del Ssn”

“Non possono essere sufficienti le risposte del governo su buoni pasto ed erogazione del Tfr-Tfs, imposte peraltro dai giudici ordinari e amministrativi nel primo caso e dalla Consulta nel secondo....