Fp Cgil Medici: “Norma di buon senso”
Secondo la Cgil Medici “informare il paziente nel prescrivere un farmaco dell'eventuale presenza in commercio di medicinali aventi uguale composizione in principi attivi, forma farmaceutica, via di somministrazione, modalità di rilascio e dosaggio unitario uguale, è un atto di deontologia professionale che il medico già fa per un uso appropriato delle risorse”.
“Aggiungere a ogni prescrizione – prosegue la nota – le parole “sostituibile con equivalente generico” è un fatto condivisibile perché questi farmaci sono scientificamente testati e hanno prezzi più bassi. In paesi come Germania e Inghilterra il loro l'uso è tre volte superiore rispetto all'Italia, con vantaggio dei cittadini e senza danno per la loro salute. Studi scientifici dimostrano, ad esempio, che i farmaci equivalenti non modificano l'efficacia e la tollerabilità anche nelle terapie salvavita. Nel solo 2010 il loro utilizzo ha prodotto risparmi per 600 milioni di euro, un dato non marginale in tempi di tagli lineari al sistema sanitario nazionale. Rimane comunque e sempre al medico, come previsto dalla stessa norma, la facoltà di prescrivere il farmaco “griffato” nel caso reputi vi siano specifiche motivazioni cliniche contrarie all'equivalente”.
“Ben più serie – concludono i sindacalisti – sono le ragioni del profondo disagio dei medici, come abbiamo illustrato in un recente incontro al Ministro della Salute Prof. Balduzzi e inviato con una missiva alla Ministra del Lavoro Elsa Fornero, e sulle quali attendiamo risposte”.
25 Gennaio 2012
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l'Italia il calo sarà del 24%. All'inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

La versione di un pensionato

Case della Comunità: stop al medico che lavora da solo. Agenas pubblica le linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari. Dalla leadership condivisa al monitoraggio degli esiti. Ecco le novità

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Se la diagnosi è la solitudine, il medico deve ricorrere alla prescrizione sociale. Oms designa un centro per promuoverla