Parafarmacie: “Punteggio assegnato ci esclude da concorsi, penalizzati soprattutto giovani”

Parafarmacie: “Punteggio assegnato ci esclude da concorsi, penalizzati soprattutto giovani”

Parafarmacie: “Punteggio assegnato ci esclude da concorsi, penalizzati soprattutto giovani”
"Il testo del decreto sulle liberalizzazioni è quanto di peggio ci si potesse attendere e la sua anomalia più evidente è la nostra esclusione pianificata dalla possibilità di accedere alla farmacia, in virtù del punteggio che ci viene assegnato ai fini concorsuali. In quest'ottica i più penalizzati saranno proprio i giovani farmacisti”. È  quanto dichiara, in una nota, il coordinamento nazionale delle Parafarmacie – formato da Forum Parafarmacie, Anpi, Fef ed Essere Farmacisti.

"Dai recenti interventi pubblici del presidente del Consiglio,dei Ministri Passera e Balduzzi e del Sottosegretario Catricalà, abbiamo appreso che il processo di liberalizzazione dei farmaci non è possibile vista la resistenza della politica e delle forze parlamentari ad un cambiamento della rete distributiva del farmaco in direzione concorrenziale", precisano le Parafarmacie. "Preso dunque atto di questo, non comprendiamo tuttavia i motivi di una ricercata penalizzazione della esperienza professionale nella parafarmacia. Nei fatti proprio noi, soli nel comparto farmaceutico, che negli ultimi 5 anni abbiamo  mantenuto alta l’attenzione sulla difficoltà di accesso alla professione, proprio noi oggi ci  troviamo a pagare il conto con l’esclusione, pianificata, dalla possibilità di accedere alla farmacia: il punteggio che ci viene assegnato ai fini concorsuali si calcola infatti in relazione agli anni di esercizio dell'attività ed essendo noi nati dopo il 2006, si deduce facilmente che per forza di cose siamo fuori gioco.  In particolare, fuori gioco saranno proprio quei giovani farmacisti che in questi 4 anni hanno accumulato solo l'esperienza nella parafarmacia".

In conclusione, secondo le Parafarmacie "è proprio questa anomalia nella valutazione della esperienza della parafarmacia, da un punto di vista imprenditoriale e professionale, ad essere il limite più vistoso di questo decreto. Per queste ragioni ci attiveremo, in tutte le direzioni, per dare il nostro contributo ad una rivisitazione del provvedimento che accolga le istanze di rivalutazione della nostra esperienza".
 

26 Gennaio 2012

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