Valle d’Aosta, dopo soli 5 mesi sfiduciata la Giunta a guida Lega di Spelgatti. Antonio Fosson è il nuovo presidente

Valle d’Aosta, dopo soli 5 mesi sfiduciata la Giunta a guida Lega di Spelgatti. Antonio Fosson è il nuovo presidente

Valle d’Aosta, dopo soli 5 mesi sfiduciata la Giunta a guida Lega di Spelgatti. Antonio Fosson è il nuovo presidente
Fosson ha lasciato poche settimane fa la presidenza del Consiglio regionale. In passato è stato anche assessore alla Salute della Valle D'Aosta. La sua elezione è avvenuta  a seguito dell'approvazione della mozione di sfiducia costruttiva nei confronti della Presidente Nicoletta Spelgatti che ha ottenuto 18 voti a favore e 17 contrari. Nuovo assessore alla Sanità è Mauro Baccega. Emily Rini è il nuovo Presidente del Consiglio regionale.

Dopo soli 5 mesi, è capitolata con una mozione di sfiducia la Giunta della Regione Valle D’Aosta guidata da Nicoletta Spelgatti (Lega VdA). Al suo posto Antonio Fosson, del Gruppo Misto, attuale presidente del Consiglio regionale ed ex assessore alla Salute in una delle precedenti giunte guidate da Antonio Rollandin, carica che occupa sino al 2008, quando viene eletto Senatore della Repubblica per poi tornare, nel 2013, in Consiglio Regionale, che inizia a guidare a giugno 2018.

L'elezione di Fosson è avvenuta con l'approvazione, per appello nominale, della mozione di sfiducia costruttiva nei confronti della Presidente Spelgatti che ha ottenuto 18 voti a favore (UV, UVP, ALPE, Stella Alpina, GM) e 17 contrari (Lega VdA, Mouv', M5S e Impegno Civico). Il voto della mozione ha determinato la decadenza della Giunta Spelgatti e il contestuale subentro del nuovo Esecutivo.

“È un governo istituzionale, di responsabilità per superare l'emergenza con uno sguardo e un’attenzione concreta ai problemi esistenti. È un governo di dialogo. Su questo giocheremo in questi mesi, sia io che tutti i 18, la nostra affidabilità e credibilità. Sappiamo che sarà una grande sfida, ma lo sarà per tutto il Consiglio regionale”, ha detto Fosson nel suo intervento in Consiglio.

Illustrando la mozione di sfiducia Fosson aveva parlato di una “attuale preoccupante situazione politica regionale, caratterizzata da un sostanziale immobilismo dell'azione amministrativa” che “impedisce di fornire risposte adeguate ai tanti problemi che affliggono la nostra Valle d'Aosta”. “Questo succede in una situazione di crisi economica, occupazionale e sociale, che ha sicuramente il punto di partenza in una crisi culturale di valori, di identità, di ideali della nostra popolazione. Crisi che porta ad una sfiducia nelle istituzioni e verso noi tutti che cerchiamo di rappresentarle”.

Per il nuovo presidente della Giunta “di fronte a questa realtà è necessario avere una maggioranza, e questa dei 18 che sottoscrivono questa mozione, si pone come un accordo di Consiglieri che condividono un programma, urgenze e un progetto che nasce nell'ambito e nella tradizione autonomista che alcuni hanno già siglato come progetto politico dopo un lungo cammino. Una maggioranza che dovrà essere in grado di dialogare, di fare sintesi per far sì che il progetto comune raggiunga risultati utili a risolvere i problemi della nostra regione. E queste sintesi non possono essere altro che il frutto di un dialogo e di un confronto permanente perché è il dialogo che consente il cambiamento. È forse questo errore di metodo, permettetemi, che ha interrotto il progetto della Giunta Spelgatti. Se molti dei suoi alleati se ne sono andati, e tra questi anche noi, è perché è mancato il confronto e non si poteva più costruire nulla, pur nel rispetto delle capacità e della dedizione di chi c'era”.

“Noi 18 – ha aggiunto Antonio Fosson – ci siamo riuniti soprattutto per un senso di responsabilità verso la comunità in un momento di crisi istituzionale e di urgenza, come ho già detto. Introducendo una novità che è quella di riscoprire la necessità di un nuovo accordo di tutti quelli che hanno alla base e al centro del loro percorso politico l'ideale dell'Autonomia. Ideale che è poi all'attenzione del singolo abitante della Valle d'Aosta, da quello che vive nel più piccolo paese delle nostre montagne, che non è un numero ma una specificità. Il nostro discorso sulla difesa dell'autonomia non è una formalità, è elemento e bene comune anche ad altre forze politiche. L'Autonomia, quale strumento per rendere concreta e responsabile l'azione di autogoverno, è il perno attorno al quale ruota il programma che sottoponiamo alla vostra attenzione. Vogliamo promuovere, rilanciare e arricchire l'Autonomia della Valle d'Aosta, per rendere la nostra regione un luogo migliore, credendo nella sussidiarietà, nella forza della comunità e nel confronto finalizzato al bene comune. L'Autonomia è un bene di tutti e per tutti”.

Nominati oggi anche i neo componenti della Giunta regionale: Mauro Baccega (UV) all'Assessorato alla sanità, salute e politiche sociali; Stefano Borrello (SA) alle opere pubbliche, territorio ed edilizia residenziale pubblica; Chantal Certan (ALPE) all'istruzione, università, ricerca e politiche giovanili; Luigi Bertschy (UVP) agli affari europei, politiche del lavoro, inclusione sociale e trasporti; Renzo Testolin (UV) alle finanze, attività produttive e artigianato e Vicepresidente della Regione; Albert Chatrian (ALPE) all'ambiente, risorse naturali e Corpo forestale; Laurent Viérin (UVP) al turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali.

A sostituire Fosson alla presidente del Consiglio regionale è invece stata chiamata la consigliera Emily Rini, scelta alla prima votazione con 18 schede a favore, mentre 16 voti sono andati al Consigliere Gerandin e 1 al Consigliere Restano.

10 Dicembre 2018

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