Freddo e salute. Le “dieci regole” da rispettare. La guida del ministero

Freddo e salute. Le “dieci regole” da rispettare. La guida del ministero

Freddo e salute. Le “dieci regole” da rispettare. La guida del ministero
Dieci consigli pratici e una serie di approfondimenti su come difendere l’organismo sia in casa e fuori casa. Attenzione soprattutto ad anziani, neonati e pazienti più vulnerabili e a rischio infezioni. Ecco la guida del ministero della Salute contro il freddo.

Le ondate di freddo intenso, possono provocare problemi alla salute. Oltre che l’incremento di sindromi influenzali, le basse temperature possono causare, infatti, anche una recrudescenza della sintomatologia di malattie croniche, specialmente dell'apparato respiratorio, cardiovascolare e muscolo scheletrico. Nelle condizioni più estreme, si possono verificare anche casi di ipotermia ed assideramento.
Per prevenire i problemi alla salute, il ministero della Salute ha messo a punto una guida (introdotta da un decalogo) per prevenire e combattere gli effetti delle basse temperature sulla salute. Una serie di regole semplici ma essenziali per affrontare nel migliore dei modi l’inverno e le temperature rigide di questi giorni.

Ecco le 10 regole principali su cosa si deve e non si deve fare:
  
1. Regolate la temperatura degli ambienti interni verificando che la stessa sia conforme agli standard consigliati e curate l’umidificazione degli ambienti di casa riempiendo le apposite vaschette dei radiatori: una casa troppo fredda e un’aria troppo secca possono costituire un’insidia per la salute. Può essere opportuno provvedere all’isolamento di porte e finestre, riducendo gli spifferi con appositi nastri o altro materiale isolante
 
2. Abbiate cura di aerare correttamente i locali: l’intossicazione da monossido di carbonio è assai frequente e può avere conseguenze mortali
 
3. Se usate stufe elettriche o altre fonti di calore (come la borsa di acqua calda) evitate il contatto ravvicinato con le mani o altre parti del corpo

4. Prestate particolare attenzione ai bambini molto piccoli e alle persone anziane non autosufficienti, controllando anche la loro temperatura corporea

5. Mantenete contatti frequenti con anziani che vivono soli (familiari, amici o vicini di casa) e verificate che dispongano di sufficienti riserve di cibo e medicinali. Segnalate ai servizi sociali la presenza di senzatetto, in condizioni di difficoltà.

6. Assumete pasti e bevande calde (almeno 1 litro e ½ di liquidi), evitate gli alcolici perché non aiutano contro il freddo, al contrario, favoriscono la dispersione del calore prodotto dal corpo

7. Uscite nelle ore meno fredde della giornata: evitate, se possibile, la mattina presto e la sera soprattutto se si soffre di malattie cardiovascolari o respiratorie

8. Indossate vestiti idonei: sciarpa, guanti, cappello, ed un caldo soprabito, sono ottimi ausili contro il freddo

9. Proteggetevi dagli sbalzi di temperatura quando passate da un ambiente caldo ad uno freddo e viceversa

10. Se viaggiate in automobile non dimenticate di portare con voi coperte e bevande calde

La guida del ministero contiene poi una serie di approfondimenti su come difendere l’organismo umano e riconoscere tempestivamente gli effetti del freddo sulla salute. Dopo avere brevemente descritto quali sono i rischi per la salute che si corrono in caso di freddo intenso e le principali patologie correlate, il ministero illustra infatti una serie di raccomandazioni generali per prevenire le insidie del freddo sia in casa che fuori casa, a cominciare dall’abbigliamento e dall’alimentazione più adeguata.
Il ministero ricorda di prestare particolare attenzione ai soggetti più deboli, cioè anziani, neonati e pazienti vulnerabili e a rischio infezioni, che possono subire conseguenze sulla salute, a volte gravi, se esposti a temperature eccessivamente rigide.  

Attenzione anche alla conservazione dei farmaci e alla loro assunzione perché, spiega il ministero, “anche se in merito non esistono ancora dati certi, è bene sapere che alcuni farmaci potrebbero essere responsabili o dell'insorgenza o del peggioramento di sintomi legati al freddo, interagendo con i meccanismi dell'organismo di adattamento al freddo”.

Infine un capitolo dedicato alla prevenzione degli incidenti domestici, in particolare legati al rischio esplosione e fughe di gas e intossicazione da ossido di carbonio. In questo ultimo caso, occhio all’insorgenza dei sintomi: mal di testa, vertigini, nausea, sonnolenza, secchezza delle fauci, diarrea e vomito.
 

03 Febbraio 2012

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