Uomini di mezza età: buona forma fisica riduce il rischio di ictus

Uomini di mezza età: buona forma fisica riduce il rischio di ictus

Uomini di mezza età: buona forma fisica riduce il rischio di ictus
La perdita della forma fisica, valutata nei parametri cardio-respiratori, aumenta il rischio di avere un ictus. Alcuni ricercatori norvegesi, nell’arco di oltre 30 anni, hanno seguito più di duemila uomini di età compresa tra i 40 e i 59 anni, osservando una maggiore incidenza di ictus tra quelli che perdevano la forma fisica

(Reuters Health) – Uomini di mezza età, attenzione a non andare fuori forma: aumenta il rischio di avere un ictus. È quanto emerge da uno studio norvegese pubblicato da Stroke.
 
Lo studio
Erik Prestgaard e colleghi, dell’Università di Oslo, hanno seguito 2.014 uomini di mezza età per oltre 20 anni.
Quelli che non erano in forma durante tutto il periodo di studio o che hanno iniziato in forma ma poi l’hanno perduta, presentavano il doppio delle probabilità di ictus rispetto ai soggetti che sono rimasti in forma o che l’hanno acquisito durante il periodo dello studio.
 
I partecipanti allo studio sono stati reclutati tra il 1972 e il 1975 all’età di 40-59 anni. All’inizio dello studio e sette anni dopo, la loro performance cardiorespiratoria è stata valutata con un test fisico e con misurazioni di pressione e frequenza cardiaca.
 
Il team di Prestgaard ha poi continuato a seguire i soggetti per circa 24 anni attraverso le cartelle cliniche e i registri nazionali.
 
I risultati
Per quanto riguarda le performance cardiorespiratorie dei partecipanti, tra le valutazioni iniziali e quelle effettuate sette anni dopo, circa il 39% è “rimasto in forma” (cioè, ha mantenuto un livello di forma fisica medio per tutto lo studio).
 
Un altro 39% è “rimasto fuori forma” (ha iniziato sotto la media ed è rimasto lì). Un 11% “è finito fuori forma” (è sceso rispetto al trovarsi sopra la media) e un altro 11% “ha acquisito forma fisica” (passando da sotto la media a sopra la media).
 
Nel complesso, 199 uomini hanno avuto ictus, e il rischio maggiore è stato osservato tra coloro che sono andati fuori forma.
 
L’età media del primo ictus è stata 73 anni in entrambi i gruppi fuori forma, 75 nel gruppo che “è rimasto in forma” e 77 nei gruppi “che hanno acquisito forma fisica”.
 
I commenti
“Ci si aspettavamo che la forma fisica riducesse il rischio di ictus, ma siamo rimasti sorpresi da quanto lo ha ridotto”, osserva Prestgaard. “Sono necessarie ricerche per dimostrare se è possibile ridurre i casi di ictus integrando un esercizio fisico regolare e seguendo le raccomandazioni ampiamente riconosciute di fare attività fisica”.
 
“La forma fisica non ha conosce età e non è mai troppo tardi per iniziare a fare esercizio fisico”, conclud Peter Kokkinos del  Veterans Affairs Medical Center of Washington, D.C. “Questo studio dimostra che i benefici dell’esercizio fisico durano per anni ed è possibile notare la differenza fino a 25 anni”, ha concluso. “I cambiamenti iniziali hanno effetti duraturi”.
 
Fonte: Stroke
 
Carolyn Crist
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Carolyn Crist

03 Gennaio 2019

© Riproduzione riservata

Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto
Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto

Continua a espandersi l’epidemia di malattia da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, mentre si registrano nuovi casi collegati al Paese anche oltre i confini nazionali. Al 6 ottobre...

Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni
Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni

Diventa permanente il servizio europeo di consulenza per la preparazione delle domande di autorizzazione delle sperimentazioni cliniche. A partire da gennaio 2027, il progetto pilota ACT EU (Accelerating Clinical Trials...

Irkutsk. L’opacità della Russia che pesa più della peste. Oms: “Non abbiamo il quadro completo, non possiamo valutare il rischio”
Irkutsk. L’opacità della Russia che pesa più della peste. Oms: “Non abbiamo il quadro completo, non possiamo valutare il rischio”

"Non abbiamo ancora il quadro completo di questo evento e non siamo in grado di condurre una valutazione completa del rischio”. Queste le parole poco rassicuranti usate ieri in un...

Arbovirosi. Dengue, 346 casi di cui 68 autoctoni. West Nile sale a 754 contagi e 57 decessi
Arbovirosi. Dengue, 346 casi di cui 68 autoctoni. West Nile sale a 754 contagi e 57 decessi

Sono 346 casi confermati di Dengue: di questi 68 sono autoctoni mentre tutti gli altri sono associati a viaggi all’estero (53% con luogo di esposizione Maldive), nessun decesso.  I casi autoctoni...