Spesa farmaceutica. Buco nei primi 9 mesi del 2018 è di 1,1 mld. Per l’ospedaliera è sempre boom. Sempre più giù la convenzionata

Spesa farmaceutica. Buco nei primi 9 mesi del 2018 è di 1,1 mld. Per l’ospedaliera è sempre boom. Sempre più giù la convenzionata

Spesa farmaceutica. Buco nei primi 9 mesi del 2018 è di 1,1 mld. Per l’ospedaliera è sempre boom. Sempre più giù la convenzionata
Aifa ha pubblicato il report sull’andamento della spesa da gennaio a settembre. Solo per gli acquisti diretti (la vecchia ospedaliera), senza contare i fondi innovativi, lo sforamento è enorme: 1,69 miliardi. Continua la discesa della convenzionata, che risulta 312 mln sotto il tetto programmato. Si conferma in crescita la compartecipazione del cittadino sul prezzo di riferimento dei farmaci mentre i ticket fissi sono in calo. Sempre 4 le Regioni (Veneto, Pa Trento, Pa Bolzano e Valle d’Aosta) che rispettano i tetti. Puglia, Abruzzo e Sardegna le maglie nere. IL MONITORAGGIO

A livello nazionale la spesa complessiva del periodo gennaio-settembre 2018 si è attestata a 13.649,3 mln di euro, evidenziando uno scostamento assoluto rispetto alle risorse complessive del 14,85% (12.549,9 ml di €) pari a +1.099,4 mln di euro corrispondente ad un’incidenza percentuale sul FSN del 16,15%. È quanto si legge nell’ultimo monitoraggio dell’Aifa (gennaio-settembre 2018) appena pubblicato che segna un ulteriore miglioramento rispetto al report gennaio-agosto anche se sono sempre solo 4 regioni su 21 a rispettare i tetti di spesa.
 
La spesa farmaceutica convenzionata netta a carico del SSN nel periodo gennaio-settembre 2018 calcolata al netto degli sconti, della compartecipazione totale (ticket regionali e compartecipazione al prezzo di riferimento) e del pay-back 1,83% versato alle Regioni dalle aziende farmaceutiche, si è attestata a 5.847,1 mln di euro, evidenziando un decremento, rispetto all’anno precedente, pari a -312,8 mln di € (-5,1%).

I consumi, espressi in numero di ricette (431,5milioni di ricette), mostrano un lieve decremento pari a -0,8% rispetto al 2017, mentre l’incidenza del ticket aumenta del 4,3% (+49,4 milioni di euro). Anche se si conferma il calo dei ticket fissi e la crescita di spesa per la differenza di prezzo che pagano i cittadini per l’acquisto di farmaci branded. Parallelamente si osserva un incremento del +2% (+323,2 milioni di dosi giornaliere) delle dosi giornaliere dispensate.

Nello specifico la spesa farmaceutica convenzionata, che concorre al tetto di cui alla legge 236/2016, articolo 1 comma 399, cioè quella al netto degli sconti versati dalle farmacie, del payback 1,83% versato alle regioni dalle ditte e anche dei diversi pay-back versati sempre alle Regioni (pari a 77,3milioni di euro ma al lordo dei ticket regionali, è stata pari a 6.132,8 milioni di euro.

Un valore che segnala un avanzo di 594,26  milioni di euro rispetto al tetto programmato del 7,26% del Fsn.
 
La spesa farmaceutica per acquisti diretti nei primi 9 mesi del 2018 si è attestata a 7,51 mld, una quota di 1,694 mld più elevata del tetto fissato. In ogni caso però, per la verifica del tetto programmato della spesa farmaceutica per acquisti diretti del 6,89% al netto dei pay-back vigenti e dei fondi per gli innovativi non oncologici e innovativi oncologici evidenzia un’incidenza del 8,82%, pari ad un disavanzo rispetto alla spesa programmata di +1,62 mld di euro.

Per medicinali inseriti nel fondo per i medicinali innovativi non oncologici la spesa gennaio-settembre è pari a 388,6 milioni di euro mentre per i medicinali inseriti nel fondo per i medicinali innovativi oncologici, la spesa gennaio-aprile è pari a 425,8 milioni di euro.
 

25 Gennaio 2019

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