Monchiero (Fiaso): “Serve un sistema che premi i virtuosi”
La medicina si è molto evoluta in questi anni e così anche la qualità dei servizi. Tutto questo richiede certamente un numero maggiore di medici, ma inevitabilmente c’è stata anche qualche pressione sindacale o corporativa ridondante.
Assolutamente sì, perché sappiamo che c’è una ridondanza di prestazioni, soprattutto diagnostiche. Basti dire che in Italia, in media, ogni cittadino usufruisce di cinque visite in un anno, ma ci sono zone dove la media sale invece a sette, senza alcuna correlazione con il dato di salute. È il frutto di un consumismo sanitario sempre più diffuso.
Individuarlo è semplice, ma intervenire è più difficile, perché occorre cambiare la cultura degli utenti e degli operatori. Anche i ticket hanno fallito in questa ottica di dissuasione e hanno invece favorito uno spostamento dei consumi verso il privato.
Credo che ci siano due vie. La prima sta nel rivedere i parametri di offerta: rete degli ospedali, rete dei servizi e anche i Lea. La seconda, che la Fiaso propone da tempo, sta nello sviluppo di una logica di governo della sanità fondata su autonomia e responsabilità: un sistema premiante per i professionisti e per le strutture, con criteri di finanziamento trasparenti ed equi per le aziende, che premino chi è più virtuoso.
Temo di no, visto che non mi risulta siano state discusse a nessun livello di governo. Ma sarebbe bello.
Articoli correlati:
14 Febbraio 2012
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Le Poste come i Cup anche in Lombardia. L’annuncio di Bertolaso

Riforma medicina generale. Scotti (Fimmg): “Sbagliato il metodo e il merito. Curare non è una catena di montaggio”

Focolaio di Ebola fuori controllo in Congo. Hantavirus fermato sulla nave da crociera, ma il morbillo preoccupa in Europa. Il report dell'Ecdc

Gettonisti ancora in metà dei Pronto soccorso. FADOI: “Un medico su quattro pensa al prepensionamento”

Disabilità. In Gazzetta Ufficiale il Terzo Piano d’Azione: sette linee di intervento per l'inclusione

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol