Fnpi: “Inviteremo Coletto agli Stati Generali delle Parafarmacie Italiane”
Certamente male informato, al decimo minuto dell'intervista, a domanda sorniona su dove debba andare secondo lui la fascia C (i farmaci con obbligo di prescrizione, in riferimento alla diatriba con i farmacisti delle parafarmacie) il sottosegretario di Stato alla Salute, garante della salute dei cittadini italiani, salute che passa anche attraverso il livello di affidabilità delle informazioni veicolate al cittadino, risponde: “i farmaci devono essere gestiti solo in farmacia […], perché vanno gestiti da un professionista. Chicchessia che debba assumere un farmaco deve avere a disposizione una-farmacia-un-farmacista che gli spieghi…”dilungandosi poi nello spiegare i rischi dell'antibiotico-resistenza, sempre riferendosi all'esigenza di “professionisti formati”.
Come cittadino non mi sento tutelato perché viene diffusa per traslato un'informazione errata, cioè che fuori dalla farmacia, ovvero in parafarmacia non sia presente per legge un eguale professionista della salute, un farmacista laureato e abilitato, equivoco che credevamo risolto da tempo ormai, ed è grave che a diffonderlo nuovamente e a disorientare il cittadino sulla questione sia il Sottosegretario di Stato alla Salute.
Come farmacista, piccolo imprenditore, professionista della salute, titolare di parafarmacia, una preziosa risorsa sociale, sanitaria e occupazionale di questo Paese, mi sento leso e offeso, come migliaia di colleghi in tutta Italia, dal messaggio trasmesso.
Vorremmo poter contare sul nostro Ordine di appartenenza per chiarire la questione e spiegare al Sottosegretario il suo marchiano errore, ma purtroppo siamo ragionevolmente certi che nemmeno stavolta si alzerà a difendere l'onorabilità dei farmacisti delle parafarmacie italiane.
Ovviamente come sempre saremmo lieti di essere smentiti, altrimenti sarà l'ennesimo silenzio della FOFI di fronte ad attacchi frontali ai farmacisti delle parafarmacie, a riprova della correttezza della nostra posizione, condivisa dalla schiacciante maggioranza delle altre sigle, contraria al tavolo di confronto in cui la FOFI si proponeva quale improbabile mediatore.
E' molto triste poi vedere alcuni colleghi compiacere masochisticamente tali affermazioni invece di inalberarsi con fierezza. Forse per alcuni alzare la testa costa e chinarla paga, ma il rispetto per noi stessi non ha prezzo.
Il Sottosegretario di Stato alla Salute Luca Coletto riceverà a breve il nostro invito agli Stati Generali delle Parafarmacie Italiane, in cui vorremmo avesse la possibilità di incontrare i farmacisti, i “professionisti formati”delle migliaia di parafarmacie italiane, di chiarire l'errore ed eventualmente poi chiederne conto a chi gli ha trasmesso informazioni sbagliate causando questo imbarazzo.
Sicuri che avvertirà la palese urgenza di porre rimedio all'equivoco nell'interesse del cittadino, a prescindere ovviamente dalle legittime scelte politiche, lo attendiamo come gradito ospite ai prossimi Stati Generali delle Parafarmacie Italiane.
Dott. Matteo Branca
Presidente Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane
20 Febbraio 2019
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Enpam. Durigon: "Controlli in corso". M5S: "Compensi da 1 milione ai vertici e conflitti di interessi"

Estati torride, l'aria condizionata non è sostenibile sul lungo periodo. Gli scienziati cercano alternative

Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici

Aspiranti medici di famiglia, entrate al corso di formazione specifica con gli occhi aperti e piena consapevolezza

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: "Cifre diffuse non corrispondono alla bozza"

Benzodiazepine. Stop alla ricetta elettronica: funzionalità sospesa dopo il caos organizzativo

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”

Lombardia. Le immagini diagnostiche sul Fascicolo Sanitario Elettronico

Influenza. Via libera alla Circolare 2026-2027: vaccino raccomandato a partire dai 6 mesi. Soglia per i vaccini potenziati abbassata a 60 anni