La sinusite è di origine batterica? Gli antibiotici sono inutili

La sinusite è di origine batterica? Gli antibiotici sono inutili

La sinusite è di origine batterica? Gli antibiotici sono inutili
Sono limitate le prove che il trattamento con amoxicillina apporti particolari benefici nel caso di rinosinusiti acute di origine batterica senza complicazioni, rispetto alla sola somministrazione di antidolorifici. “Forse bisogna rivedere le Linee guida”, fanno sapere i medici.

La sinusite è un’infiammazione dei seni paranasali, che può essere di varie origini. In particolare alcune rinosinusiti, che associano a quella dei seni anche l’infiammazione delle fosse nasali, sono causate da batteri, dunque il trattamento più usato per trattarle è una cura antibiotica. Che però, secondo un recente studio pubblicato su Jama, risulta essere inutile. La scoperta – che mette in crisi il modo di trattare la patologia – è stata fatta dalla Washington University.
 
In particolare i ricercatori avrebbero scoperto che il trattamento con amoxicillina per le rinosinusiti acute senza complicazioni di origine batterica otterrebbe gli stessi risultati del placebo. Per giungere a questa conclusione gli scienziati hanno considerato un campione di 166 adulti in uno studio randomizzato. I pazienti sono stati divisi in due gruppi, di cui uno sottoposto a placebo e l’altro ad amoxicillina per un periodo di 10 giorni. Ai partecipanti di entrambi i gruppi venivano somministrati anche antidolorifici o trattamenti sintomatici per il dolore ai seni nasali, eventuale febbre, tosse e congestione nasale.
 
Lo studio voleva registrare sia l’efficacia del trattamento, che la soddisfazione dei pazienti. In particolare questi dati venivano testati tramite un’intervista telefonica ai partecipanti a 3, 7, 10 e 28 giorni dall’inizio della cura.
I risultati in media sono stati simili nei due gruppi a 3 e a 10 giorni, mentre risultavano leggermente migliori per l’antibiotico a una settimana di terapia. “Non abbiamo osservato differenze statistiche significative  nel miglioramento dei sintomi al giorno tre, quando il 37 per cento dei pazienti trattati con amoxicillina dichiarava di aver visto qualche risultato, contro una percentuale simile, il 34%, nel gruppo di controllo. Analogamente le differenze erano quasi impercettibili a 10 giorni dall’inizio della cura: 80% di miglioramenti nel gruppo trattato con antibiotico, 78% nel gruppo placebo”, hanno spiegato i ricercatori nello studio. “Le uniche differenze un po’ più sostanziali sono state osservate al giorno 7, quando il 78% dei pazienti curati con amoxicillina dichiarava di stare guarendo, contro il 56% dei partecipanti nell’altro gruppo”.
 
Secondo i ricercatori, inoltre, i risultati non sembravano differirenemmeno in termini di giorni di lavoro persi, o nell’incapacità di svolgere le attività usuali. Né nelle ricadute a 28 giorni, nella soddisfazione rispetto al trattamento, o nell’uso di rimedi medici aggiuntivi rispetto a quelli offerti nello studio. “Ad oggi il trattamento consigliato dalle Linee Guida per la rinosinusite acuta di origine batterica è quello di trattare i pazienti con antibiotici”, hanno aggiunto i ricercatori.
“Ma dal nostro studio emerge che i benefici apportati da questo tipo di farmaci sono veramente minimi. Al contrario, lasciare alla malattia il naturale decorso, potrebbe non solo non cambiare nulla nella guarigione, ma potrebbe aiutarci a limitare uno dei grandi problemi della sanità moderna: la resistenza agli antibiotici. Chiaramente se ci fosse una forte prova dei benefici dei farmaci raccomanderemmo di usarli, ma questa – almeno a quanto emerge dal nostro studio – non c’è”, hanno spiegato. “Forse, sarebbe dunque il caso di rivedere l’approccio alla cura di questa malattia, pensando solo a dei trattamenti prettamente sintomatici, come gli antidolorifici. Che in ogni caso vengono già normalmente prescritti in caso di sinusite”.
 
Laura Berardi

16 Febbraio 2012

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