Consiglio superiore di Sanità: “Tutelare i pazienti immunodepressi”
“Storicamente – afferma Locatelli nella sua prima dichiarazione pubblica dopo la nomina a presidente del Css, organo consultivo del ministero della Salute – le vaccinazioni hanno contribuito a debellare definitivamente malattie altrimenti fatali, come vaiolo e difterite, o fortemente invalidanti, su tutti valga l'esempio della poliomielite. E da politiche vaccinali estese su larga scala – spiega – hanno tratto significativo beneficio, attraverso quel fenomeno noto come immunità di gregge, anche quei pazienti che, per cause costituzionali o acquisite, non godono di una piena efficienza delle proprie difese immunitarie e che, quindi, non possono aver accesso a trattamenti vaccinali”.
Proprio “tutelare questi pazienti immunodepressi – rileva il presidente del Css – è scelta in linea con la grande tradizione civile e sanitaria del nostro Paese”.
07 Marzo 2019
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