Calabria. I medici dell’Ospedale di Polistena dopo il blitz di Grillo: “Non tutto quello che è stato detto in Tv risponde al vero”

Calabria. I medici dell’Ospedale di Polistena dopo il blitz di Grillo: “Non tutto quello che è stato detto in Tv risponde al vero”

Calabria. I medici dell’Ospedale di Polistena dopo il blitz di Grillo: “Non tutto quello che è stato detto in Tv risponde al vero”
I Responsabili delle Unità Operative Complesse del Presidio evidenziano, in una nota congiunta, come “le difficoltà tecnologiche ed organizzative della struttura ospedaliera” non hanno impedito ai Medici di “erogare prestazioni di adeguato livello clinico, anche nell’ambito dell’emergenza urgenza”. E sulla proposta di attivare un ospedale da campo al posto di quello di Polistena, rispondono a Grillo: “Invece di fare proclami privi di contenuti, si spendano gli stessi soldi per risolvere definitivamente i problemi dalla struttura”.

Si e svolta presso al Direzione Sanitaria dell’Ospedale Polistena una riunione dei Responsabili di tutte le Unità Operative Complesse del Presidio. All’ordine del giorno le “pesanti affermazioni” del Ministro della Salute, Giulia Grillo, e di “certa stampa scandalistica” che hanno recentemente interessato la struttura ospedaliera di Polistena e, indirettamente, anche gli operatori sanitari, dopo la visita del ministro alla struttura.
 
I primari hanno quindi deciso si rispondere alle affermazioni con una nota congiunta firmata da Francesco Pellicano, Direttore Sanitario del P.O.; Antonino Laganà, Direttore della S.O.C.: di Ortopedia e Traumatologia; Domenico Minasi, Direttore della S.O.C. di Pediatria e Neonatologia; Francesco Nasso, Direttore della S.O.C. di Medicina Interna; Vincenzo Amodeo, Responsabile della S.O.C. U.T.I.C. / Cardiologia; Francesco Catananti, Responsabile della S.O.C. di Pronto Soccorso / Medicina Urgenza; Carmelo Mangione, Responsabile della S.O.C. di Psichiatria; Antonio Trimarchi, Responsabile della S.O.C. di Chirurgia Generale.
 
“Pur essendo consapevoli delle diverse problematiche esistenti all’interno della struttura ospedaliera”, i direttori di struttura sottolineano nella nota che “l’attività dell’ospedale, dettagliatamente documentata nei prospetti di performance pubblicati dall’ASP, dimostra che le note difficoltà tecnologiche ed organizzative della struttura ospedaliera, da anni denunciate e ad oggi ancora oggi rimaste irrisolte, non hanno impedito ai Medici che vi operano di erogare prestazioni di adeguato livello clinico, anche nell’ambito dell’emergenza urgenza, e di dare risposta a gran parte dei bisogni di salute della popolazione della Piana”.

In particolare i dati relativi all’attività dell’Ospedale per l’anno 2017 evidenziano in sintesi:
–    7.981 ricoveri ordinari pari a 43.419 di degenza per un importo lordo SDO di 19.985.154 € ;
–    912 ricoveri in regime di D.H. 1.990 giornate di degenza con un corrispettivo di 1.020,00 € ;
–    30.250 accessi in Pronto Soccorso ;
–    4.100 Interventi chirurgici complessivi.

“E questo grazie all’impegno ed alla professionalità degli operatori sanitari che meriterebbero ben altra considerazione”, spiegano i primari.

In merito all’appello del Ministro Grillo ai medici calabresi che operano al Nord rientrare in Calabria,” i Medici del P.O. di Polistena rispondono che sarebbero ben lieti di prendere il loro posto consapevoli che dallo scambio non emergerebbe alcun problema per le aziende sanitarie del Nord, sia per produttività che per qualità delle prestazioni. Restano invece forti dubbi su quanto questi Colleghi del Nord riuscirebbero a fare in strutture difficili, con molti problemi, come quella di Polistena e quanto ‘resisterebbero’ in Calabria viste le ben note criticità”.

“Quanto alla folcloristica ed esilarante proposta di attivare un ospedale da campo al posto di quello di Polistena”, i Medici del Presidio ribadiscono che “invece di fare proclami privi di contenuti, si potrebbero spendere gli stessi soldi per risolvere definitivamente tutti i problemi dalla struttura”.

In conclusione i Primari del P.O. chiedono “fatti reali e concreti per la risoluzione definitiva delle criticità organizzative, organiche e strutturali che condizionano il loro operare e che impediscono di migliorare la qualità delle prestazioni erogate”.

13 Marzo 2019

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