La caffeina migliora le prestazioni sportive

La caffeina migliora le prestazioni sportive

La caffeina migliora le prestazioni sportive
Caffè e sport, un rapporto mai indagato fino in fondo. Il Brtish Journal of Sports Medicine ha pubblicato una review degli studi, eseguita da ricercatori australiani. La caffeina migliora la resistenza e la potenza negli sport aerobici, ma la dose di efficacia varia da persona a persona. Questo aspetto dovrà essere oggetto di studi futuri

(Reuters Health) – Assumere caffeina prima dell’esercizio fisico può migliorare le prestazioni durante l’esecuzione di una vasta gamma di esercizi fisici.
In particolare, la sua assunzione è in grado di potenziare velocità, potenza, forza e resistenza. Tutto questo emerge da una revisione degi studi a riguardo, pubblicata online il 29 marzo dal British Journal of Sports Medicine.

“L’assunzione di caffeina, anche attraverso integratori, è molto diffusa tra gli atleti. Uno studio del 2011 ha registrato che circa il 75% dei campioni di urina di atleti partecipanti alle Olimpiadi contengono livelli misurabili di caffeina”, dice l’autore principale della review degli studi, Jozo Grgic della Victoria University di Melbourne. Nel 2004, l’Agenzia mondiale anti-doping ha rimosso la caffeina dall’elenco delle sostanze proibite durante le competizioni. “Da allora, il consumo di caffeina da parte degli atleti è solo aumentato, senza alcun segno di rallentamento”, aggiunge Grgic.

La review


Grgic e colleghi hanno condotto una “umbrella review” di 11 revisioni di 21 metanalisi condotte tra il 2004 e il 2018, che hanno analizzato una media di 19 studi ciascuna. Il team ha scoperto che la caffeina contribuisce ad aumentare resistenza muscolare e forza muscolare, prestazione nei salti, velocità di esercizio, potenza anaerobica e resistenza aerobica. Tre revisioni, che hanno incluso una media di 13 studi ciascuna, sostengono l’effetto ergogenico, o potenziatore, della caffeina sulla forza.


 
Due revisioni, che hanno esaminato un totale di 39 studi, hanno indicato un effetto sulla resistenza. Una revisione, infine, ha sostenuto un effetto della caffeina sull’altezza del salto in alto e un’ altra ha osservato che la caffeina aumenta la velocità durante corsa, ciclismo e canottaggio.
In generale, l’effetto della caffeina è maggiore nell’esercizio aerobico che per quello anaerobico.

Le osservazioni


“La dose ottimale di caffeina non è stata ancora indicata”, sottolinea Grgic. Sebbene il caffè sia la bevanda a base di caffeina più diffusa in tutto il mondo, non viene comunemente studiato come potenziatore delle prestazioni durante l’esercizio fisico. La dose di caffeina dipende dal tipo di chicco di caffè, dal metodo di preparazione, dalla grandezza della tazza, dalla marca e dagli aromi aggiunti. “Come regola generale, due tazze di caffè, consumate circa 60 minuti prima dell’esercizio fisico, dovrebbero esercitare un effetto ergogenico nella maggior parte degli individui, ma la risposta all’assunzione di caffeina varia da persona a persona”, osserva Grgic.
 
Fonte: British Journal of Sports Medicine 2019
 
Carolyn Crist
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Carolyn Crist

11 Aprile 2019

© Riproduzione riservata

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”
Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Le temperature estreme che stanno interessando gran parte dell’Italia non rappresentano soltanto un problema di comfort, ma una vera emergenza sanitaria. A lanciare l’allarme è FADOI, la Federazione delle Associazioni...

Ondate di calore, i consigli della SIP per proteggere i bambini
Ondate di calore, i consigli della SIP per proteggere i bambini

Le ondate di calore che stanno interessando il Paese possono rappresentare un rischio per la salute dei bambini, soprattutto nei primi anni di vita. I più piccoli hanno infatti una...

Demenza, da OMS nuove linee guida per ridurre il rischio: attenzione all’inquinamento
Demenza, da OMS nuove linee guida per ridurre il rischio: attenzione all’inquinamento

Oltre 57 milioni di persone al mondo convivono con la demenza, con 10 milioni di nuove diagnosi che si aggiungono ogni anno; di queste, l’Alzheimer rappresenta il 60-70% dei casi....

Roche lancia AXELIOS 1, nuova piattaforma di sequenziamento per espansione dedicata alla ricerca
Roche lancia AXELIOS 1, nuova piattaforma di sequenziamento per espansione dedicata alla ricerca

Il sequenziamento di nuova generazione (NGS) ha rivoluzionato negli ultimi anni la ricerca biomedica, consentendo di ottenere informazioni sempre più dettagliate sul patrimonio genetico e sui meccanismi molecolari alla base...