Insonnia frequente tra i pazienti oncologici

Insonnia frequente tra i pazienti oncologici

Insonnia frequente tra i pazienti oncologici
I disturbi del sonno, fino all’insonnia, sono molto frequenti tra i pazienti oncologici. Uno studio pubblicato da Sleep Medicine rende conto di come, a un anno della comparsa del disturbo, il 64% dei pazienti soffra ancora di insonnia

(Reuters Health) – Un piccolo studio condotto in Germania ha rilevato che circa la metà dei pazienti oncologici presenta sintomi di insonnia e molti possono avere problemi di sonno che durano almeno un anno. Nei Paesi sviluppati, a soffrire di insonnia cronica è il 10% degli adulti e i pazienti oncologici sono particolarmente predisposti. Anche se i disturbi del sonno sono stati associati a esiti infausti per i soggetti con un tumore, le ricerche finora non hanno delineato un quadro chiaro delle circostanze per cui i problemi del sonnoincidono maggiormente nelle persone trattate per un tumore.
 
Lo studio.
I ricercatori – guidati da Katharina Schieber, della Friedrich-Alexander University di Erlangen-Nürnberg – hanno esaminato i dati relativi a 405 pazienti tumorali in Germania che avevano un’età media di 59 anni e hanno completato due valutazioni della gravità dell’insonnia: una all’inizio dello studio e un’altra dodici mesi dopo. Le patologie oncologiche maligne più comuni erano rappresentate da tumore della mammella, tumore della prostata o dei testicoli e cancro colorettale. 
 
La maggior parte dei pazienti – l’83% – erano in cura per la prima volta per un tumore. Il resto aveva recidive o tumori secondari in un sito diverso rispetto a quello del tumore originario. All’inizio dello studio, il 49% dei pazienti presentava sintomi di insonnia e il 13% aveva problemi di sonno abbastanza gravi da soddisfare la definizione clinica di insonnia. Dopo un anno, il 64% dei pazienti presentava ancora sintomi.

“Ciò è importante per i pazienti, perché potrebbero presumere che l’insonnia scompaia con il passare del tempo, quando si conclude la terapia per il cancro o l’umore migliora. Purtroppo spesso non è così”, dice Eric Zhou del Dana-Farber Cancer Institute di Boston, non coinvolto nello studio.
Alla fine dello studio durato un anno, il 53% delle donne e il 39% degli uomini presentavano sintomi di insonnia.

Nelle donne, l’unico fattore che è sembrato influenzare la presenza di insonnia alla fine dello studio era la presenza della stessa all’inizio della ricerca.
Tuttavia, negli uomini, la depressione o l’utilizzo di psicofarmaci all’inizio dello studio sono stati associati a un maggior rischio di insonnia alla fine dello stesso. Sia tra gli uomini che tra le donne i livelli di sofferenza, depressione e ansia sono aumentati nel corso dell’anno di osservazione.

Fonte: Sleep Medicine
 
Lisa Rapaport
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

17 Aprile 2019

© Riproduzione riservata

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”
Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Le temperature estreme che stanno interessando gran parte dell’Italia non rappresentano soltanto un problema di comfort, ma una vera emergenza sanitaria. A lanciare l’allarme è FADOI, la Federazione delle Associazioni...

Ondate di calore, i consigli della SIP per proteggere i bambini
Ondate di calore, i consigli della SIP per proteggere i bambini

Le ondate di calore che stanno interessando il Paese possono rappresentare un rischio per la salute dei bambini, soprattutto nei primi anni di vita. I più piccoli hanno infatti una...

Demenza, da OMS nuove linee guida per ridurre il rischio: attenzione all’inquinamento
Demenza, da OMS nuove linee guida per ridurre il rischio: attenzione all’inquinamento

Oltre 57 milioni di persone al mondo convivono con la demenza, con 10 milioni di nuove diagnosi che si aggiungono ogni anno; di queste, l’Alzheimer rappresenta il 60-70% dei casi....

Roche lancia AXELIOS 1, nuova piattaforma di sequenziamento per espansione dedicata alla ricerca
Roche lancia AXELIOS 1, nuova piattaforma di sequenziamento per espansione dedicata alla ricerca

Il sequenziamento di nuova generazione (NGS) ha rivoluzionato negli ultimi anni la ricerca biomedica, consentendo di ottenere informazioni sempre più dettagliate sul patrimonio genetico e sui meccanismi molecolari alla base...