La sanità veneta è sempre più avviata verso una china pericolosa

La sanità veneta è sempre più avviata verso una china pericolosa

La sanità veneta è sempre più avviata verso una china pericolosa

Gentile direttore,
la sanità pubblica del Veneto si è sempre più avviata verso una china pericolosa, senza alcun cambio di rotta nonostante evidenti e manifeste avvisaglie di pericolo. Anni di mancate assunzioni, conseguenza di cieca adesione all’austerità, stanno avendo come epilogo il ricorso ad esternalizzazioni e a tagli indiscriminati dei servizi.
 
Carichi di lavoro insostenibili, conseguenza di errata programmazione, mettono sempre più a dura prova l’attività di Medici e Professionisti della sanità anche se lo spirito di abnegazione li ha indotti a continuare pur tra mille difficoltà l’attività di cura e di assistenza, a volte anche fino ad arrivare a rinunciare alle ferie.
 
Ma qualsiasi spinta morale, alla lunga, è destinata ad estinguersi di fronte ad una carenza di medici stimata dallo stesso Direttore Generale della Sanità di 1300 unità ed alle irreparabili conseguenze che ciò porta se non si corre subito ai ripari.
 
La Cisl Medici condivide con la Cisl Veneto l’analisi delle criticità insite nelle schede ospedaliere e territoriali e nel Piano Socio Sanitario Veneto e stigmatizza il fatto che ancora non si profilino all’orizzonte i miglioramenti richiesti.
 
A causa di errate programmazioni i Pronti Soccorso e le medicine sono prese d’assalto dai cittadini che non trovano risposte adeguate nel territorio.
 
E’ discutibile l ‘idea di richiamare in servizio Medici pensionati, così come accorpare e spostare Medici e Professionisti nelle varie sedi delle Aziende ULSS e Ospedaliere venendo meno, in tal modo, alla continuità dell’assistenza e alla qualità dell’attività medica e sanitaria.
E’ parimenti discutibile diminuire l ‘offerta specialistica e tagliare i posti letto con la conseguenza dell’aumento delle strutture private a scapito di quelle pubbliche.
 
La Cisl Medici ritiene indispensabile e non procrastinabile confermare tutti gli attuali posti letto e l'attuale offerta specialistica, come l’avvio immediato di un confronto per risolvere il tema della carenza di personale della Dirigenza Medica e Sanitaria e la ripresa immediata delle assunzioni.
La Cisl Medici, convinta dell’importanza dell’unità sindacale e della forza delle proprie idee, ha condiviso la programmazione delle assemblee unitarie in tutte le ULSS del Veneto previste per il 3 maggio. 

 
Dott. Biagio Papotto
Segretario Nazionale Cisl Medici

19 Aprile 2019

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