Anche la salute intima ha bisogno di tecnologia

Anche la salute intima ha bisogno di tecnologia

Anche la salute intima ha bisogno di tecnologia
Contro gli svantaggi delle terapie ormonali sistemiche e l’inefficienza delle vecchie formulazioni, la ricerca punta su gel a elevato contenuto tecnologico per i disturbi ginecologici. 

Sono tra i disturbi più frequenti per la donna e tra le prime tre cause di consultazione di uno specialista ginecologo. Si tratta dei disturbi che interessano la mucosa vaginale e che vanno dalle infezioni alla secchezza. Dovute sia a cause esterne (come aggressioni di batteri, virus o micosi) o interne (le alterazioni ormonali), sono spesso sottovalutate dalla paziente e, per questo, trascurate o trattate in maniera discontinua.Tuttavia, le alterazioni ormonali che intervengono nelle diverse fasi della vita della donna, possono portano alterazioni della mucosa vaginale che comportano conseguenze importanti sulla qualità di vita.
“La mucosa vaginale risente notevolmente delle condizioni ormonali della donna nelle differenti fasi della vita”, ha spiegato Felice Petraglia, ordinario di Ginecologia ed Ostetricia all’Università di Siena. “Le specifiche modificazioni istologiche che si verificano, appaiono correlate soprattutto al livello estrogenico”. Questi ormoni, ha aggiunto lo specialista, “hanno un ruolo fondamentale nella produzione del fluor vaginale, che esprime nei suoi componenti i processi biologici e biochimici che caratterizzano l’habitat vaginale, con un’influenza diretta sull’idratazione e lubrificazione della mucosa. Vanno inoltre riconosciute al fluido vaginale altre funzioni tra cui quella protettiva nei confronti di eventuali infezioni. Poiché molti costituenti del fluido vaginale rappresentano il substrato del metabolismo batterico, la loro presenza e concentrazione è in grado di condizionare la tipologia della flora microbica vaginale, favorendone o ostacolandone la crescita”.Per ripristinare la condizione fisiologica della mucosa vaginale vengono abitualmente prescritti antibatterici e antimicotici per contrastare le aggressioni “esterne” da batteri e micosi, od ormoni per via sistemica o topica per ripristinare gli equilibri ormonali compromessi. Strategia, quest’ultima, che presenta diversi limiti. Per questo, “le nuove strategie terapeutiche in campo ginecologico per disturbi legati alle aggressioni esterne o ai mutamenti ormonali che si verificano nelle varie fasi della vita di una donna, privilegiano un approccio non aggressivo, mirato a ripristinare le condizioni fisiologiche della mucosa vaginale, utilizzando trattamenti locali”, ha spiegato Petraglia.
Proprio in questo filone soft, si inseriscono le ultime novità terapeutiche che prevedono il trattamento locale con gel non farmacologici, a base di antisettici o principi fisiologici. Tuttavia, fondamentale in questi casi è il sistama di delivery. Tra i più innovativi, l’utilizzo di idrossietilcellulosa (HEC), un polimero semisintetico ad alta bioadesività, e di Transcutol, un poliglicole ad elevata affinità per le membrane, che si distingue dalle formulazioni ginecologiche tradizionali per l’elevato grado di adesione alle mucose, un lungo tempo di adesione, elevate caratteristiche elastiche che gli permettono di distribuirsi uniformemente nella cavità vaginale, un rilascio omogeneo e progressivo delle sostanze contenute, una stabilità alle variazioni di temperatura e di PH vaginale, un’elevata capacità di idratarsi fino al 40% del suo peso e un’assenza di indesiderate colature e gocciolamenti.Queste tecnologie di ultima generazione consentono di ottenere l’efficacia richiesta nel distretto interessato senza gli svantaggi della via sistemica, superando i limiti riscontrati in altre formulazioni ginecologiche tradizionali quali lavande, ovuli e creme.

15 Luglio 2010

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