Ass. Coscioni: “Ostacoli tecnici non giustificano violazione legge”
Ringraziamo la Ministra per avere dato pronta risposta. Vogliamo però precisare che, innanzitutto, sugli emendamenti al dl Semplificazioni, se non fosse intervenuto il Presidente della Repubblica, quegli emendamenti avrebbero di fatto impedito l'applicazione della legge 219/2017. I cittadini sarebbero infatti dovuti tornare nel proprio Comune di nascita per depositare le DAT, invece di poterlo fare (come oggi avviene) nel Comune di residenza". Così Matteo Mainardi e Marco Cappato, a nome dell'Associazione Luca Coscioni.
"Per quanto riguarda le difficoltà organizzative, queste non possono di certo giustificare la violazione dei termini di legge. Ricordiamo infatti, sia alla Ministra Grillo che al Ministro degli interni Salvini che sono passati 10 mesi dalla scadenza del 30 giugno 2018, entro la quale i decreti avrebbero dovuto essere emanati, così come stabilito dall'articolo 1 comma 419 della Legge di bilancio pluriennale 2018-2020. Come Associazione Luca Coscioni, abbiamo aspettato con fiducia 10 mesi prima di procedere con una diffida, eppure nulla si è mosso e nessuna risposta è arrivata alle interrogazioni proposte dai Parlamentari.
Notiamo inoltre che nessuna parola è invece arrivata dal Ministero per quel che riguarda un'altra violazione, quella dell'articolo 8 della legge 219/2017 che prevedeva una relazione al Parlamento sull'applicazione della legge sulle DAT entro il 30 aprile 2019. Ci auguriamo che la relazione sia presentata alle Camere lunedì, interrompendo immediatamente questa ulteriore violazione di legge.
Noi non abbiamo alcun dubbio sulla volontà della Ministra Grillo di dare piena attuazione al biotestamento. Non abbiamo invece mai sentito una parola chiara da parte del Ministro degli Interni Salvini. È però in ogni caso ora tempo di passare dalle parole ai fatti", concludono Mainardi e Cappato.
02 Maggio 2019
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