Sanità senza personale: dal 2012 al 2017 persi 26.500 operatori. I vuoti più vistosi tra infermieri, amministrativi, tecnici e medici

Sanità senza personale: dal 2012 al 2017 persi 26.500 operatori. I vuoti più vistosi tra infermieri, amministrativi, tecnici e medici

Sanità senza personale: dal 2012 al 2017 persi 26.500 operatori. I vuoti più vistosi tra infermieri, amministrativi, tecnici e medici
Tra il 2012 e il 2017 quelli in assoluto ad essere scesi di più sono gli infermieri (-7.055), seguiti dagli amministrativi (-6.102), dai tecnici (-4.727) e dai medici (-3.448). In totale il Ssn può contare su 648 mila unità. Questa la fotografia che emerge dall’elaborazione effettuata da Quotidiano Sanità sugli ultimi dati del Conto annuale pubblicati dall’Aran. Per quanto riguarda il totale della PA solo il personale delle Regioni ha perso più unità del Ssn (-55 mila). Al contrario la Scuola ha visto crescere i suoi lavoratori (+111 mila).

Dagli infermieri ai medici, passando per i tecnici e gli amministrativi. Tra il 2012 e il 2017 il Servizio sanitario nazionale ha perso 26.561 lavoratori (-3,9%) che fanno arrivare il totale dei dipendenti a quota 648.058. A segnalarlo è l’ultimo aggiornamento del Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato appena pubblicato dall’Aran e su cui Quotidiano Sanità ha effettuato un'elaborazione.

In totale i dipendenti del Servizio sanitario nazionale, rappresentano il 20% della forza lavoro della PA, un quinto dei dipendenti pubblici, che fanno del comparto il secondo della Pa, preceduto solo alla scuola che con il 35% della forza lavoro ha il maggior numero di occupati.

Andando ad analizzare nello specifico i lavoratori del Servizio sanitario nazionale nel dettaglio, la situazione ricalca abbastanza il modello di quella della PA in generale: la perdita percentuale di unità di personale, come dicevamo è di -3,94%. Le perdite maggiori in valori assoluti sono quelle del personale infermieristico: -7.055 unità che rappresentano il 27% di tutte le perdite del Ssn, anche se sulla categoria pesano per il -2,60% in cinque anni.

Le altre categorie che perdono il maggior numero di unità di personale in valori assoluti sono nell’ordine quelle dei profili del ruolo amministrativo (-6.102 unità, il -8.27%); i profili del ruolo tecnico (-4.727 unità, il -3,85%) e si torna nel ruolo sanitario con i medici che nel 2017 sono 3.448 in meno del 2012 (-3.16%). Una perdita che rappresenta il 13% delle perdite del Ssn.
 
Questo dal punto di vista dei numeri assoluti ma ci sono categorie come il personale contrattista che in percentuale hanno perso tantissimi lavoratori (-42,68% che evidenzia come nel 2017 vi fossero solo 235 unità di personale). Praticamente scomparsi sono gli odontoiatri che perdono il -39,61% dei dipendenti (in totale i dentisti del Ssn sono appena 93).

 
I numeri totali della Pa
Al di là del Ssn i dati del Conto annuale evidenziano consentono di fotografare la situazione di tutta la Pa. Nel 2017 (dati aggiornati al 30 aprile 2019 appena pubblicati sul sito Aran) nella Pubblica amministrazione c’erano 3.243.435 occupati, 3.252 in meno (-0,10%) di cinque anni prima, nel 2012.

Un calo in apparenza leggero che però analizzato per le singole categorie di personale (22 in tutto quelle classificate dall’Aran) mostra una situazione diversa a seconda dei comparti.

Per 13 categorie di personale infatti nei cinque anni considerati, si registra un calo di personale che va dal -22,43% del personale della carriera penitenziaria (che perde tuttavia solo 83 unità in tutto) al -3,49% delle Regioni a Stato speciale e Province autonome (che di personale ne perdono 3.257 unità).

In valori assoluti, la categoria che perde il maggior numero di unità di personale è quella delle Regioni (a statuto ordinario) e autonomie locali: -55.077 unità (-11,24%), seguita dal Servizio sanitario nazionale con -26.287 unità (-3,94%) e dai corpi di polizia: -14.476 unità (-4,52%).

Le altre dieci categorie censite dall’Aran grazie alla rilevazione del Conto annuale 2017 della Ragioneria generale dello Stato, registrano tutte incrementi di personale nei cinque anni considerati che vanno dal +0,46% degli Enti di ricerca (95 unità in più) al +271,52% degli Enti della lista S13 ISTAT (Amministrazioni Pubbliche come ad esempio Organi costituzionali e di rilievo costituzionale, Agenzie fiscali, Enti di regolazione dell'attività economica tra cui rientrano anche Aifa e Agenas e così via per un gran numero di enti) che di unità di personale ne guadagnano 26.487 (ma molte sono nate in questo quinquennio, aumentando la consistenza della categoria), il maggior aumento percentuale del periodo considerato.

In valori assoluti però, il primato di dipendenti in più spetta alla Scuola: +111.144, il +10,97 per cento.

 

12 Maggio 2019

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