Giunta regionale nomina Vito Montanaro nuovo direttore Dipartimento Salute

Giunta regionale nomina Vito Montanaro nuovo direttore Dipartimento Salute

Giunta regionale nomina Vito Montanaro nuovo direttore Dipartimento Salute
Le delibere sulla sanità approvate oggi in Giunta riguardano la nomina di Vito Montanaro quale direttore del Dipartimento regionale Promozione della salute, l’approvazione del Percorso Diagnostico Terapeutico e Assistenziale (PDTA) di accompagnamento all’evento nascita e quella dei Piani Triennali di Fabbisogno del personale delle Asl di Foggia e di Lecce.

Tra le delibere sulla sanità approvate oggi in Giunta, la nomina di Vito Montanaro quale Direttore del Dipartimento regionale Promozione della salute, del benessere sociale e dello sport per tutti. A darne notizia un comunicato della Regione Puglia.
 
Il posto era rimasto vacante dopo la nomina di Giancarlo Ruscitti nell'incarico di direttore generale del Dipartimento salute della Provincia di Trento. Montanaro aveva lasciato la guida della Asl di Bari a seguito dell'inchiesta sulla sanità lucana in cui è stato coinvolto insieme ad altri venti indagati. Nel caso di Montanaro la Corte di Cassazione ha annullato, per mancanza dei gravi indizi, l'ordinanza di custodia agli arresti domiciliari che gli era stata notificata il 6 luglio scorso.
 
La Giunta ha poi approvato "nell’ambito del percorso già avviato per la riqualificazione del percorso nascita e a tutela della donna e del neonato, il Percorso Diagnostico Terapeutico e Assistenziale (PDTA) di accompagnamento all’evento nascita elaborato dalla Sezione regionale 'Strategie e Governo dell’Offerta' con la collaborazione del Comitato Percorso Nascita Regionale e dei Referenti aziendali del Rischio clinico".
 
"Ricordiamo che tutti i PDTA definiscono chiaramente 'chi fa cosa, come e quando' – si legge nella nota -, in maniera semplificata, chiara ed equa, garantendo contestualmente anche un livello minimo ed uniforme di qualità dell’assistenza su tutto il territorio regionale. Naturalmente il PDTA relativo al percorso nascita dovrà garantire una completa e capillare diffusione su tutto il territorio regionale e un’implementazione in tutte le sue componenti, al fine di garantire uniformità regionale nella organizzazione e gestione del percorso nascita".
 
"Il percorso assistenziale della donna in gravidanza dovrà essere infatti puntualmente implementato in ogni sua parte dalle aziende sanitarie – aggiunge la nota -. I Direttori Generali delle Aziende Sanitarie ed Enti, sedi di Punto nascita, dovranno quindi procedere al recepimento del PDTA regionale con un apposito atto aziendale, dopo averlo condiviso con tutti i Direttori delle Unità Operative coinvolti alla gestione del percorso nascita e nella gestione del rischio clinico".
 
"Le raccomandazioni riportate nel PDTA hanno come obiettivo quello di fornire una guida, per i professionisti sanitari e per gli utenti – spiega la Regione -, sulla scelta di modalità assistenziali più appropriate in determinate situazioni cliniche garantendo la chiarezza dei percorsi e delle responsabilità. Il PDTA delle Asl dovrà garantire l’integrazione ospedale-territorio".
 
"Infine, in base alle nuove evidenze scientifiche e di quanto dettagliatamente riportato nel PDTA sul percorso nascita – insiste la nota -, si è reso necessario modificare in parte, riapprovandolo nella seduta di oggi, il contenuto dell’Agenda della Gravidanza (già approvata il 9maggio del 2017). La Sezione 'Strategie e Governo dell’Offerta' del Dipartimento regionale, con il supporto del Comitato Percorso Nascita, dovrà elaborare, entro un mese dalla pubblicazione del provvedimento sul B.U.R.P., un report di monitoraggio semestrale dell’attuazione del PDTA".
 
"Approvati i Piani Triennali di Fabbisogno del personale della Asl di Foggia e di Lecce", si legge in conclusione della nota. 

15 Maggio 2019

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