Trapianti extra regione. Definite le modalità di rimborso per le spese non sanitarie

Trapianti extra regione. Definite le modalità di rimborso per le spese non sanitarie

Trapianti extra regione. Definite le modalità di rimborso per le spese non sanitarie
Regole e tempi per accedere ai rimborsi quali viaggio, vitto, alloggio, sostenuti dai pazienti sottoposti a trapianto fuori regione sono stati definiti da una delibera di Giunta. Stimata una spesa di circa un milione di euro in tre anni: 301.700 per il 2019, 362.000 per il 2020 e altrettanti per il 2021

Definite modalità e tempi per la corresponsione di rimborsi per spese extra sanitarie (viaggio, vitto, alloggio) a chi deve sostenere interventi di trapianto di organi in centri fuori regione.
 
È quanto stabilito con una delibera di Giunta approvata nel corso dell'ultima seduta, su proposta dell’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi. Si stima in circa un milione di euro in tre anni la cifra necessaria: 301.700 per il 2019, 362.000 per il 2020 e altrettanti per il 2021.
 
“Proponendo questa legge, che poi il Consiglio ha approvato – spiega Stefania Saccardi – , abbiamo ritenuto giusto sostenere chi deve andare in altre regioni per fare un trapianto, e quindi già è costretto ad affrontare dei disagi. Naturalmente, anche se fatto fuori regione, il trapianto è comunque a carico del Servizio sanitario regionale. In questo modo abbiamo voluto provvedere anche alle spese extra sanitarie: quelle per il viaggio, il vitto, l'alloggio. Non solo per la persona che fa il trapianto, ma anche, nel caso sia minorenne o non autosufficiente, per un accompagnatore. Con la delibera approvata lunedì scorso discipliniamo tutte le modalità di rimborso, che verrà garantito dalle aziende sanitarie".
 
La delibera definisce i requisiti necessari per accedere al rimborso, le spese rimborsabili e i limiti di spesa. Il rimborso è esteso anche a un eventuale accompagnatore per l'intera durata del soggiorno, quando la persona che deve avere il trapianto sia minore di 18 anni, oppure non sia autosufficiente, o nel caso che la presenza di un accompagnatore sia comunque richiesta sulla base di specifici protocolli del Centro trapianti extra regionale. Analogo rimborso è previsto anche per il donatore vivente e il suo eventuale accompagnatore. Il rimborso riguarda le spese sostenute (che dovranno essere tutte documentate) sia in occasione dell'intervento che delle visite preliminari e dei controlli successivi.
 
Negli ultimi sei anni i trapianti effettuati da cittadini toscani in Centri di altre regioni sono stati 544: 246 trapianti di organi solidi (dal 2013 al 2018) e 298 di midollo osseo (dal 2012 al 2017).
 

07 Giugno 2019

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