Anaao: “Bene ritiro emendamenti. Ora Governo non penalizzi i medici”
Ora, però, aggiunge il sindacato in una nota, “il provvedimento governativo ad hoc annunciato dal Ministro della salute deve garantire il diritto dei cittadini alla libera scelta del medico curante insieme con quello dei medici e dirigenti sanitari all’esercizio della libera professione, contemperando principi ordinamentali, generalizzati e prevalenti, con tempi e modalità organizzative coerenti con le condizioni delle singole Regioni. Il che vuol dire assicurare in tutta Italia la disponibilità di spazi ed orari dignitosi per cittadini e medici, tecnologia necessaria, adeguata organizzazione di supporto, per portare l’istituto nella gestione ordinaria delle aziende sanitarie con un profilo omogeneo dal punto di vista giuridico-organizzativo se non spaziale”.
Per l’Anaao “un nuovo intervento legislativo che voglia sistematizzare quanto già prodotto in materia, da Contratto di lavoro, Legge 120/2007, accordo Stato-Regioni del 2010, deve anche individuare meccanismi di controllo e sanzioni a carico di tutti i componenti della filiera di responsabilità per ridurre la possibilità di inadempienze, comportamenti opportunistici o vere e proprie truffe ai danni di tutti”.
L’Anaao Assomed si dichiara quindi “disponibile al confronto per l’individuazione di procedure che assicurino massima trasparenza”, ma anche “decisa ad opporsi fermamente a qualunque soluzione che finisca con il penalizzare i medici e dirigenti sanitari, negando o rendendo virtuale un diritto sancito da leggi e contratti. La conseguente fuga dal rapporto esclusivo o verso la quiescenza – conclude la nota del sindacato – finirebbe proprio con il danneggiare quel servizio sanitario che si vuole e si deve difendere”.
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07 Marzo 2012
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