Lombardia. Esenzioni ticket, cambiano le regole ma 1,3 mln di cittadini non si sono regolarizzate. La Regione approva proroga

Lombardia. Esenzioni ticket, cambiano le regole ma 1,3 mln di cittadini non si sono regolarizzate. La Regione approva proroga

Lombardia. Esenzioni ticket, cambiano le regole ma 1,3 mln di cittadini non si sono regolarizzate. La Regione approva proroga
Scatta la comunicazione persona per persona per informare sulle novità introdotte con una delibera del 17 dicembre 2018, che ha annullato il rinnovo automatico delle esenzioni per reddito stabilendo l’obbligo di presentare ogni anno un’autocertificazione, ma 1,3 milioni su 1,7 mln non avrebbe provveduto a mettersi in regola. La Regione concede 3 mesi di tempo, fino al 30 settembre.  Ma per la Fnp Cisl “è caos” e “si prospettano code e ticket costosi anche per chi ha diritto all’esenzione”.

Il 30 giugno dovevano cambiare, in Lombardia, le regole per l'esenzione 'per reddito' dei ticket sulle prestazioni diagnostiche e sulla farmaceutica per cittadini disoccupati, cassaintegrati o pazienti affetti da patologie croniche e rare (il sistema passa dal rinnovo automatico alle presentazione, annuale, di una autocertificazione). Ma la grande maggioranza dei cittadini non ha regolarizzato la propria posizione in base alle nuove regole. Per questo la Regione ha deciso di prorogare i termini al 30 settembre. Ad annunciarlo è stato, in una nota, l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera.

“Lo scorso dicembre – ha spiegato l'assessore – abbiamo previsto, attraverso la delibera di gestione del sistema socio sanitario, la necessità di autocertificazione per queste tipologie di esenzione a fronte dell'elevato importo delle sanzioni comminate, oltre 10 milioni di euro, al fine di evitare che chi non aveva diritto mantenesse l'agevolazione ma con l'aggravio di una sanzione successiva. All'approssimarsi della scadenza del 30 giugno (ma dal prossimo anno sarà il 31 marzo ogni anno, ndr), avendo riscontrato che molti cittadini non avevano ancora colto tale indicazione, è scattata una campagna di comunicazione capillare con messaggi web, brochure e locandine nelle aziende socio sanitarie e nelle farmacie”.

Secondo i numeri citati da Gallera, i non regolarizzati sarebbero “1,3 milioni su un totale di 1,7”. Considerati tali numeri, è scattata ora “una comunicazione one fo one”.

“A tutti coloro che hanno prenotato o prenoteranno una prestazione e sono in possesso dei requisiti di esenzione per cui è previsto un rinnovo – spiega l'assessore – verrà inviato un SMS come promemoria per regolarizzare la propria posizione prima della data dell'esame. Accanto a questa, sono allo studio altre forme di comunicazione diretta come ad esempio lettere elettroniche. I centri di prenotazione delle Aziende Socio Sanitarie svolgeranno il medesimo compito informativo. Il sito web e la pagina Facebook ufficiale della regione contengono già le indicazioni necessarie e dettagliate”.

Gallera precisa che “i cittadini in possesso dei requisiti per non pagare il ticket sanitario per motivi reddituali possono tranquillamente rinnovare il proprio beneficio, purché rimanga inalterato il diritto, anche dopo la scadenza effettiva del 30 settembre, purché lo facciano prima di effettuare una prestazione diagnostica o di acquistare farmaci con la ricetta nelle farmacie”.

Critiche arrivano da Fnp Cisl pensionati Lombardia, nonostante la proroga. Perché per il sindacato resta, di fatto, “la superficialità con cui è stato gestito il rinnovo di esenzioni ticket, deciso sei mesi fa con una delibera dalla giunta lombarda del 16 dicembre 2018, che ha eliminato l’automatismo delle esenzioni”. Per Emilio Didonè, segretario generale Fnp Cisl Lombardia, è “allarme burocrazia. Certe situazioni possono accadere solo nel nostro Paese, e anche nella sanità lombarda. La situazione del rilascio dell’esenzione ticket sta diventando un vero caos. Il cittadino, che dovrebbe avere garantito un suo diritto in automatico senza alcuna richiesta, è costretto ad affrontare una esasperante e complicata burocrazia”.

18 Giugno 2019

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