L’appello di Cittadinanzattiva a Grillo: “Si implementi la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali in sanità”

L’appello di Cittadinanzattiva a Grillo: “Si implementi la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali in sanità”

L’appello di Cittadinanzattiva a Grillo: “Si implementi la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali in sanità”
Servono piani di rientro dagli sforamenti di bilancio e anche “piani di rientro dalla mancata applicazione dei Lea". Queste alcune delle molte proposte suggerite dai rappresentati dei cittadini ieri in audizione al ministero della Salute.

Patto per la salute, governance e partecipazione. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro tra una delegazione nazionale di Cittadinanzattiva, guidata dal segretario generale Antonio Gaudioso il Ministro della Salute, Giulia Grillo. Obiettivo dell’incontro confrontarsi sulle proposte dell’organizzazione tese al miglioramento di alcune misure già adottate o che saranno adottate in futuro a partire, appunto, dal Patto per la salute, che secondo l’organizzazione contiene aspetti potenzialmente positivi per i diritti dei cittadini.
 
Cittadinanzattiva ha indicato come positiva la scelta della cancellazione del superticket, tema su cui i rappresentati dei cittadini avevano depositato in Senato nel 2017 oltre 20mila firme raccolte a sostegno di questa azione, e la decisione di avviare delle audizioni sul Patto aperte anche alle organizzazioni dei cittadini e dei pazienti, e a cui prenderà parte. Anche la revisione della parte relativa alla compartecipazione alla spesa sanitaria, che si ispira maggiormente a criteri di equità che superano il semplice legame reddituale, è una misura importante.
 
Salutato positivamente infine anche il nuovo sistema di monitoraggio e verifica dei Lea: da anni Cittadinanzattiva ha sottolineato come sia fondamentale garantire l’accesso effettivo e non accontentarsi solo di enumerare i livelli essenziali, e di renderli uno strumento dinamico e non aggiornato a cadenze ventennali.
 
L’associazione ha poi suggerito di prevedere azioni non solo per i piani di rientro dagli sforamenti di bilancio, ma anche “piani di rientro dalla mancata applicazione dei Lea”.  E ancora, ha proposto di allargare anche alle realtà civiche di tutela e partecipazione il gruppo di lavoro inter-istituzionale per la revisione del D.lgs 502/92 sulla governance sanitaria.
 
A tal fine ha quindi illustrato al Ministro un modello di valutazione e implementazione della partecipazione dei cittadini ai processi decisionali in ambito sanitario, sviluppato in collaborazione con cento stakeholder del mondo della salute, tra cui lo stesso Ministero, Aifa, Fiaso e Conferenza delle Regioni, con l’auspicio che il Ministero lo adotti e ne faccia una base per la emanazione di linee guida valide su tutto il territorio.

19 Giugno 2019

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