Dl Calabria. Anaao: “Sblocco assunzioni già dal 2019. Non comprensibile l’interpretazione dell’assessore Gallera”

Dl Calabria. Anaao: “Sblocco assunzioni già dal 2019. Non comprensibile l’interpretazione dell’assessore Gallera”

Dl Calabria. Anaao: “Sblocco assunzioni già dal 2019. Non comprensibile l’interpretazione dell’assessore Gallera”
"Lo stesso Ministro Giulia Grillo, da me sentita a margine del Consiglio Nazionale a Catania, ha categoricamente smentito che questa interpretazione sia corretta e che venga dal suo Ministero. Il testo vigente recita chiaramente che gli aumenti delle spese del personale possono arrivare al 5% dell’aumento del Fondo Sanitario Regionale a decorrere dal 2019". Così il segretario regionale Stefano Magnone replica all'allarme di Gallera sullo sblocco delle assunzioni solo dal 2020.

"In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del Decreto Calabria, pochi giorni fa l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera ha dichiarato che “'a Roma arrivano notizie allarmanti che stravolgono quanto emerso in precedenza: sembra infatti, dall'ultima interpretazione delle norme contenute nel cosiddetto Decreto Calabria, che l'aumento del tetto di spesa per l'arruolamento del personale negli ospedali, pari al 5% sull'incremento del fondo sanitario, possa scattare solo dal 2020'. Ebbene, pur nella concitazione dell’approvazione della Legge, con gli strali degli universitari che hanno tentato di bloccare la possibilità che gli specializzandi possano essere assunti a tempo parziale e determinato negli ospedali della rete formativa, non ci consta in alcun modo che l’interpretazione fornita da Gallera sia quella del Ministro della Salute, autore della modifica legislativa condivisa anche da Anaao Assomed".
 
Così, dopo il commento del ministro della Salute Giulia Grillo, anche il segretario regionale Anaao Lombardia, Stefano Magnone, torna sui timori palesati dall'assessore regionale al Welfare che parlava di uno sblocco del tetto di spesa per il personale valido solo a partire dal 2020.
 
"Lo stesso Ministro Giulia Grillo, da me sentita a margine del Consiglio Nazionale svoltosi a Catania sabato us, ha categoricamente smentito che questa interpretazione sia corretta e che venga dal suo Ministero. Il testo vigente, risalente al Decreto Legge del 30 aprile, recita chiaramente che gli aumenti delle spese del personale possono arrivare al 5% dell’aumento del Fondo Sanitario Regionale a decorrere dal 2019. Per Regione Lombardia tale cifra ammonta a circa 12-12,5 milioni di euro per il corrente anno. Su questa materia è in corso un confronto con i sindacati della dirigenza, che ha assunto toni anche aspri di fronte alla Prefettura di Milano, vista la difficoltà delle relazioni sindacali con la Direzione Generale Welfare. A questo punto, visti i numerosi rapporti che Regione Lombardia vanta presso il ministero dell’Economia e delle Finanze, sia attraverso il viceministro Garavaglia che il suo Segreterio Generale Turturiello, sarebbe opportuno conoscere la fonte interpretativa di una norma non soggetta, a nostro giudizio, a interpretazioni diverse da quelle fornite dal Ministro della Salute. Spiace constatare che durante delicate trattative con i sindacati della dirigenza, cui è stato chiesto l’ennesimo sacrificio economico, si leggano dichiarazioni che contribuiscono a esacerbare gli animi e aumentare la confusione", conclude Magnone.

24 Giugno 2019

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