Napoli. Cisl Fp: “Chiudere il San Giovanni Bosco? Così vince la camorra”

Napoli. Cisl Fp: “Chiudere il San Giovanni Bosco? Così vince la camorra”

Napoli. Cisl Fp: “Chiudere il San Giovanni Bosco? Così vince la camorra”
“Se vengono contaminate strutture pubbliche bisogna agire con tutti gli strumenti possibili per tranciare il male, non chiudere l’ospedale. Sarebbe una pazzia. Significherebbe darla vinta a chi ha contaminato l’ospedale. Al San Giovanni Bosco lavorano ottimi professionisti che anche in condizioni estreme hanno assicurato cure e assistenza ai pazienti". Così il segretario regionale Lorenzo Medici.

“La presenza di un ospedale non significa soltanto accesso alle cure ma in alcuni quartieri rappresenta la presenza dello Stato”. Lorenzo Medici segretario regionale della Cisl Funzione Pubblica commenta così la vicenda del San Giovanni Bosco indicato in un’inchiesta della Procura come una sorta di ‘sede sociale’ della camorra.

“Se vengono contaminate strutture pubbliche bisogna agire con tutti gli strumenti possibili per tranciare il male, non chiudere l’ospedale. Sarebbe una pazzia. Significherebbe darla vinta a chi ha contaminato l’ospedale. – continua Medici – Al San Giovanni Bosco lavorano ottimi professionisti che anche in condizioni estreme hanno assicurato cure e assistenza ai pazienti. Il loro lavoro va salvaguardato e tutelato. Chiudere un presidio del genere significherebbe abbandonare interi quartieri, come è successo alla Sanità con la chiusura dell’ospedale San Gennaro – aggiunge il segretario Cisl Fp Napoli Luigi D’Emilio – E in un momento delicato come questo vanno tutelati anche i cittadini, assistiamo al depauperamento degli ospedali del centro storico, e in questa situazione i cittadini napoletani rischiano di avere un destino segnato”.

29 Giugno 2019

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