Pronto soccorso. Anche in Sicilia si pensa a richiamare i medici pensionati

Pronto soccorso. Anche in Sicilia si pensa a richiamare i medici pensionati

Pronto soccorso. Anche in Sicilia si pensa a richiamare i medici pensionati
L’emergenza riguarda l’ospedale di Noto per il quale si sta valutando l'idea del richiamo dei pensionati. Ma l’assessore Razza avverte: “Al tempo stesso ho chiesto ogni approfondimento utile sulla improvvisa assenza di alcuni medici che sarebbe causata da problemi di salute. Ho la sensazione, ma spero di sbagliare, che siano stati compiuti reati. Se fosse così, sarebbe una vergogna".

"Sono in costante contatto con i vertici dell'Asp di Siracusa per trovare in tempi molto rapidi una soluzione ai disagi relativi al pronto soccorso dell'Ospedale di Noto. Stiamo immaginando di procedere al reclutamento di professionisti in pensione per sopperire al disagio. Al tempo stesso ho chiesto ogni approfondimento utile sulla improvvisa assenza di alcuni medici che sarebbe causata da problemi di salute. Ho la sensazione, ma spero di sbagliare, che siano stati compiuti reati. Se fosse così, sarebbe una vergogna".
 
Così l'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza in merito alla vicenda del pronto soccorso dell'ospedale di Noto, in provincia di Siracusa.


 


"L’interesse comune a non sfornire la zona Sud dei suoi due presidi di Pronto Soccorso ha impegnato in queste ultime ore tutte le istituzioni competenti, con in testa l’Assessore Razza. Si provvede, nelle more delle indagini che il caso impone, ad attivare al più presto il Pronto Soccorso di Noto, acquisendo le disponibilità di medici in pensione che abbiano le caratteristiche richieste per ricoprire il ruolo. L’attività della locale Asp, con un continuo confronto tra il Sindaco Bonfanti e il Manager Ficarra, avallato dall’Assessore Razza, è la risposta immediata delle Istituzioni ad una imprevista è imprevedibile emergenza. Quando si fa squadra, mettendo al centro il paziente, si ottengono risultati oltre ogni più rosea aspettativa", così in una nota stampa congiunta il sindaco Corrado Bonfanti  e del manager dell'Asp 8 Salvatore Lucio Ficarra.

03 Luglio 2019

© Riproduzione riservata

Carcinoma dell’endometrio. All’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo al via il test di ricerca delle mutazioni del gene pole
Carcinoma dell’endometrio. All’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo al via il test di ricerca delle mutazioni del gene pole

Presso l’unità operativa complessa di Anatomia Patologica dell’A.R.N.A.S. “Civico Di Cristina Benfratelli” di Palermo, diretta dalla dott.ssa Elettra Unti, è stato avviato il test per la ricerca delle mutazioni del...

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”
LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”

“I siciliani non meritano questa sanità che ha come comune denominatore il segno meno: meno medici, meno dirigenti sanitari, meno infermieri, meno risorse, meno equità e meno diritto alla Salute....

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...